Attraversare Piazza Garibaldi ?

Riceviamo e pubblichiamo quanto segue: “Alla luce della ventilata ipotesi di ridare continuità al traffico veicolare da via Roma verso Via Dante (soluzione proposta da molti in passato, scartata dalla Giunta sino all’altro ieri, ripresa giorni fa dall’assessore Molteni, non si capisce bene in base a quali considerazioni e valutazioni di fatto, ed esclusa da altri componenti di Giunta) e considernado l’imminente presentazione della bozza del Piano del Traffico commissionato dal Comune (che, peraltro, non prevede tale ipotesi), e considerando inoltre che anche in questo caso, come quasi sempre, la Giunta non riesce a prendere una posizione chiara e condivisa, propongo di provare a fare un po’ di chiarezza con un semplice esperimento pratico.
Poichè la Giunta riesce solo a dire e non dire, senza fare mai nulla, perchè non passare subito dalle parole ai fatti, in modo da poter poi valutare dati concreti, e non meri proclami, senza attendere i tempi lunghissimi delle valutazioni più o meno tecniche e più o meno politiche fatte sulla mera carta?
In che modo? Semplicemente avviando da subito, per due o tre settimane, la sperimentazione dell’attraversamento, così da verificare in un arco temporale ragionevole, se questa ipotesi possa essere concretamente praticabile ed utile per una parziale soluzione dei gravissimi problemi legati al traffico veicolare.
Tale sperimentazione consentirebbe inoltre di monitorare gli effettivi flussi veicolari da via Roma a via Dante e di acquisire quindi dati importanti per una valutazione più completa del Piano del traffico.”
Claudio Bizzozero










1 Commento
Mi ricordo di un progetto che vedeva posizionate delle luci per terra lungo quello che sarebbe stato il tragitto per l’attraversamento “vecchia” maniera della piazza, la polis, quel centro in cui ci si andava apiedi per restare a piedi, o no, una delle tante stranezze e contraddizioni che hanno da sempre accompagnato questo progetto dispendioso di risorse ma carente di risultati e utilità. Non prevedeva certamente lingue di asfalto o amenità campate in aria. Però in quel progetto le lastre di marmo erano di 18 cm o più, tutta altra cosa di quelle posate e che vediamo oggi. La “vecchia” piazza, con un opportuno rifacimento delle luci, delle panchine, del ciottolato oltre che a costare meno sarebbe stata ancora oggi molto più funzionale e strumentale alle necessità della città, non solamente a quelle viabilistiche, non dobbiamo dimenticare anche le casse comunali, oggi più vuote che mai, che non sarbbero state delapidate con una spesa inutile, poco funzionale, stupida. Ma si è voluto fare di più, si è voluto esagerare, si è sbagliato e soprattutto questo volere è costato, e molto. Continierà a costare questo vizio, o vizietto, e i canturini continueranno a pagare gli errori degli egoismi di pochi, che per apparire non hanno certo mancato di soendere, con le spese, nemmeno oculate. La piazza è ua vecchia polemica, ma sempre presente nei pensieri e nei sonni dei canturini, temo fin che ci sarà vita, mentre non c’è certamente più speranza.