
Quattro punti consecutivi di Jerry Green più un canestro mitico di Lydeka trascinano la NGC all’undicesima semifinale scudetto della propria storia.
Un traguardo, quello ottenuto dalla formazione di coach Trinchieri, che mancava dal 6 giugno del 2002 e per questo motivo festeggiato alla grande da squadra e pubblico: “Noi non abbiamo una squadra che può vantare giocatori che hanno vinto scudetti ed euroleghe, abbiamo invece dei giocatori che si sono costruiti giorno dopo giorno quello che stanno ottenendo in questa stagione. Abbiamo vinto con la grinta, la voglia di tutti di difendere alla grande dal primo all’ultimo minuto” ha detto di Trinchieri.
La NGC ha comandato per 39 minuti con la Canadian Solar capace di andare sopra solo al 37’ con una tripla di Moss, l’unica giocata decente del rasta boy, con Mazzarino (15, 3-6 da tre, 6-6 tl), cuore di capitano se ce ne uno, che mette due liberi e riporta sopra Cantù e poi segna da tre (62-58 a 1’30”) a cui risponde Jackson dalla lunetta, a 51” segna poi un canestro impossibile Lydeka (4+8) con un colpo d’obice che entra dopo un rimbalzo offensivo e lo stesso centrone lituano stoppa Fajardo lanciato a canestro, la Virtus va in bambola e Green (15, 8-8 tl) dalla lunetta e Micov portano Cantù in paradiso.
Cantù che ha difeso benissimo, ogni tiro della Virtus contrastato e se i virtussini hanno tirato col 50% da 2 e 42% da tre è stato grazie al talento dei vari Collins (14) Jackson (16, 4-5 da tre) “Slowmotion” Kangur (11, 5-5) e Sanikidze (13+12),tutti in grado di segnare anche canestri balisticamente impossibili dall’angolo, e non per mancanza di applicazione difensiva che anzi ha prodotto la bellezza di 23 palle recuperate a fronte di sole 7 perse, il dato statistico decisivo che ha reso dolce anche il 20-56 dal campo di una Cantù che nel secondo tempo non trovava più la via del canestro, sterilità al tiro che aveva rosicato il tesoretto (31-16) accumulato nei primi 15 minuti di gara grazie ad un gran Markoishvili, pare vicina la sua conferma per l’anno prossimo, autore di 18 punti e 7-13 dal campo. La Virtus con i tiri da tre rientra pian piano, Cantù resiste con la difesa sino al sorpasso di Moss ed alla reazione virile dei bianco-blù.
Risultato finale: 72-65


