Bizzozero sulla questione bilancio comunale

Riceviamo e pubblichiamo quanto segue:
“All’avvio dell’attuale amministrazione noi sottolineammo che due erano le principali questioni da affrontare: il nuovo PGT e la prevedibile difficoltà di gestione del bilancio comunale, a causa dei continui tagli dei trasferimenti statali agli enti locali (attuati dai governi di sinistra come da quelli di destra), di incaute scelte di politica fiscale governativa e di una gestione economica comunale alquanto “leggera”, inaugurata nel 2002 dall’amministrazione Sala e confermata a seguire fino ad oggi.
Sul PGT vedremo che cosa sono riusciti a combinare, ma le premesse sembrano davvero pessime.
Il nodo del bilancio è invece già arrivato al pettine.

In sede di discussione del preventivo 2009 noi sottolineammo l’assurdità della scelta di far quadrare i conti mediante la cessione di immobili comunali. La diserzione delle aste previste per la vendita, dimostra che avevamo ragione.
Del resto non serviva la laurea in economia per capire l’assurdità di quella scelta. Sarebbe bastato un po’ di buon senso.

Vediamo di capirci. Ogni famiglia che fatichi a quadrare i conti, può compiere due diverse scelte: spendere meno di quanto guadagna (ossia tagliare le spese) oppure cercare di aumentare le sue entrate. Poco saggio sarebbe, per quella famiglia, decidere di vendere un pezzo di casa per pareggiare i conti. Vendendo ogni anno un pezzo di casa, prima o poi la nostra famiglia si troverebbe a vivere per strada ed con difficoltà economiche ancora più gravi.
Due volte incauta si dimostrerebbe questa scelta se le spese della famiglia fossero in gran parte sprechi come per esempio decidere di pavimentare il giardino con una costosa pietra prodotta solo sull’Adamello e che richiede continua e costosa manutenzione; organizzare feste e party estivi per gli amici; pagare un addetto stampa familiare ed una dama di compagnia per la padrona di casa; aumentare la paghetta settimanale dei figli e i regali per gli amici; ed altre amenità del genere.

Tutto ciò sarebbe ancora più assurdo se questa nostra famiglia vivesse in una casa che rischia di crollare e che avrebbe bisogno di serie opere di manutenzione.
Ebbene la gestione economica del nostro Comune, inaugurata dall’amministrazione Sala, è esattamente identica a quella dell’incauta famiglia del nostro esempio.
Da una parte: costose opere inutili o comunque non prioritarie (a partire dalla stranota Piazza Garibaldi); incarichi professionali a non finire; cadreghini improduttivi di ogni genere.
Dall’altra evidenti difficoltà di quadratura del bilancio e scelte di finanziamento del tutto irrazionali.
Con l’aggravante delle discutibili scelte del governo nazionali (in questo caso del medesimo colore politico della giunta comunale) che penalizzano fortemente la finanza locale.
Serve dell’altro per mettersi le mani nei capelli?”

Claudio Bizzozero

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