
Riceviamo e pubblichiamo quanto segue: “Delle due l’una: o l’assessore Ferrari fa finta di non capire oppure proprio non riesce a capire quel che gli si dice. Il problema in questo caso è piuttosto grave perchè l’assessore non capisce o finge di non capire una cosa non secondaria, ossia il significato del suo stesso ruolo di assessore. Proviamo allora a spiegarglilo nuovamente, sperando che, dopo questo nostro ennesimo tentativo di spiegazione, questa volta riesca finalmente a capire e quindi cominci a lavorare di conseguenza.
Un assessore deve affrontare i problemi e le questioni di sua competenza e trovare una soluzione, se del caso da portare in votazione in Consiglio Comunale. Compito dei consiglieri comunali, al contrario, è di giudicare, attraverso il voto, il lavoro della Giunta, e se del caso sollevare questioni e problemi ed invitare quindi la Giunta e gli Assessori competenti ad occuparsene per poi darne conto in Consiglio Comunale. Che un’assessore inviti i singoli gruppi consigliari a collaborare col suo lavoro è del tutto legittimo ed infatti, nel caso specifico dell’ambiente, il nostro consigliere Carlo Sirchi, a nome del nostro gruppo che a tal scopo lo ha espressamente delegato, ha seguito l’intero lavoro svolto dall’assessore Ferrari, partecipando a tutte le riunioni a cui è stato inviato. Il nostro consigliere ci ha sempre raccontato gli esiti di questi incontri. Ed è proprio sulla base di questo riscontro che noi diciamo con chiarezza che l’assessore non sta facendo assolutamente quel che il Consiglio lo aveva impegnato a fare. E soprattutto non rispetta i termini fissati dalle delibere consigliari.
Personalmente sarei molto felice di potermi occupare direttamente ed a tempo pieno del tema ambientale. Me ne occuperei certamente con maggiore convinzione e motivazione dell’assessore Ferrari. Purtroppo però io non faccio l’assessore all’ambiente. Non ricevo, come invece accade a Ferrari, uno stipendio per svolgere il compito. Se Ferrari vuole mettermi alla prova non mi inviti a partecipare ad riunioni spesso inutili ed inconcludenti nonchè in orari proibitivi (alle quali peraltro il nostro gruppo ha comunque partecipato nella persona del Consigliere Sirchi) ma mi offra invece il suo posto di assessore all’ambiente.
Dato l’interesse e la preoccupazione per il tema ambientale, accetterei ben volentieri l’offerta e potrei così mostrargli cosa dovrebbe davvero fare un assessore all’ambiente. In quel caso Ferrari potrà poi giudicare il mio operato, come adesso noi facciamo col suo. Fino ad allora, caro Ferrari, l’assessore è lei e le dimostrazioni di interesse per il tema e di capacità d’intervento deve darle lei con i fatti e non con le chiacchiere o con inutili trovate propagandistiche del tipo di quelle fin qui da lei realizzate. Rispondere a delle nostre richieste dicendo che dovremmo occuparcene noi rasenta l’assurdo. Ribadisco: in Giunta ed in assessorato non siedo io ma lei!
Non pretendiamo certo che l’assessore ci dica lui in prima persona come risolvere un tema così complicato come quello ambientale. Ci aspettiamo però che l’assessore coinvolga, stimoli e coordini un gruppo di tecnici specialisti che analizzino nel dettaglio la nostra realtà territoriale e quindi diano le indicazioni opportune per affrontare seriamente il problema attraverso la definizione di uno specifico piano d’azione di tutela ambientale. Esattamente quello che con la mozione dello scorso anno chiedemmo all’Assessore di fare.
Preciso infine che nella definizione del piano d’azione per la tutela dell’ambiente non è tanto importante coinvolgere i gruppi consigliari (che per quanto ci riguarda, lo ribadisco, hanno comunque partecipato alle iniziative fin qui organizzate dall’assessore), ma è invece estremamente importante coinvolgere capillarmente la popolazione interessata. L’assessore non è riuscito ad ottenere questo risultato? Ebbene anche questo è un suo fallimento. Ne prenda atto ed agisca di conseguenza.
Per quante scusanti Ferrari possa cercare, resta in definitiva il fatto che lui, l’Assessore Ferrari, in prima persona, aveva il compito di portare in consiglio entro fine marzo un piano d’azione comunale a difesa dell’ambiente. E questo impegno è stato disatteso.
E poichè questo dovrebbe essere il compito fondamentale dell’assessorato, ribadiamo quanto gia detto. All’assessore Ferrari diciamo di fare l’unica cosa dignitosa che potrebbe fare: dimettersi per palese fallimento del compito affidatogli. Mentre al sindaco chiediamo: che cosa sta ancora a fare al suo posto Ferrari? Cosa aspetta a tirargli le orecchie e a cacciarlo via a per non aver fatto ciò che gli competeva? O forse dobbiamo pensare che anche il Sindaco ha per l’ambiente lo stesso “interesse” di Ferrari fatto di pure chiacchiere propagandistiche? Dobbiamo dunque concludere che anche per il Sindaco, come per l’assessore Ferrari, i veri interessi siano il cadreghino ed il cemento, e non certamente il verde e la conseguente salute dei cittadini? Certo è che se nel frattempo il Sindaco non agirà, a settembre agiremo noi.” Claudio Bizzozero
Abbiamo contattato l’assessore Ferrari al telefono e attendiamo da lui a breve una replica a quanto sopra.

