Bizzozero:”Richiesta di intervento urgente a seguito di comportamenti in violazione di legge da parte del Presidente del Consiglio comunale di Cantù”

Claudio Bizzozero
Riceviamo e pubblichiamo lettera inviata dalla Coalizione civica Lavori in corso al Prefetto precisando “Il sottoscritto Claudio Bizzozero (consigliere comunale presso il Comune di Cantù) segnala alla Cortese Attenzione del Signor Prefetto, quanto contenuto nella qui allegata lettera, e chiede quindi al signor Prefetto stesso un Suo pronto intervento, nell’esercizio del Suo potere sostitutivo, allo scopo di ripristinare prontamente la legalità violata ed assumere quindi gli opportuni provvedimenti nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale di Cantù in ragione delle ivi descritte violazioni di legge. La presente viene inviata per conoscenza anche agli organi di stampa.

Cantù, 23 marzo 2010

Alla Cortese Attenzione
del Signor Prefetto
OGGETTO: richiesta di intervento a seguito di violazione degli artt. 39 TUEL e 41 Reg.Cons.Com. Cantù.

Con la presente il sottoscritto, Bizzozero Claudio, Capogruppo Consiliare presso il Comune di Cantù,

ESPONE QUANTO SEGUE:

- i sottoscritto, unitamente ai consiglieri comunali Bruno Roberto, Pavesi Francesco, Pellizzoni Ivano, Sirchi Carlo, Stoppani Aldo, protocollò in data 2 marzo 2010 una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale di Cantù ai sensi degli articoli 39 TUEL e 41 Reg. Cons. Com. per esame e votazione della mozione avente per oggetto “Impegno della Giunta in materia di PGT” (che in copia si allega alla presente);

- che da detta richiesta di Convocazione (risultando la stessa sottoscritta da 1/5 dei consiglieri comunali) derivò, in capo al Presidente del Consiglio Comunale, ai sensi dei citati art.39 TUEL e 41 Reg.Cons.Com., preciso obbligo di convocazione del Consiglio stesso entro il termine di legge di 20 giorni a far data dal citato 2 marzo 2010 (data di protocollo della detta richiesta stessa);

- che consolidata giurisprudenza in materia, stabilisce con chiarezza il principio secondo il quale è preciso dovere del Presidente di convocare il Consiglio entro e non oltre l’indicato termine, corrispondendo detta convocazione ad un preciso diritto delle minoranze non discrezionalmente sindacabile dal Presidente stesso né dalla Conferenza dei Capigruppo;

- che il Presidente del Consiglio Comunale non ha rispettato detto obbligo di legge, limitandosi a convocare, in data di ieri, la Conferenza dei Capigruppo nel corso della quale ha comunicato ai capigruppo presenti la propria intenzione di convocare il relativo Consiglio per la data del 20 aprile 2010, ossia ben oltre il termine di legge di cui al citato art.39 TUEL e quindi in palese violazione della legge stessa;

tutto ciò esposto il sottoscritto

CHIEDE

alla S.V. di voler cortesemente intervenire con urgenza, nell’esercizio del Suo potere sostitutivo, allo scopo di ripristinare la legalità violata, assumendo i relativi provvedimenti dal caso ai sensi di legge.

Confidando in un Suo pronto intervento, con ossequi.” Claudio Bizzozero Capogruppo Coalizione Civica Lavori in Corso – Cantù

 

Al Signor Presidente
del Consiglio Comunale

OGGETTO: richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi degli artt. 39 TUEL e 41 Reg.Cons.Com., per esame e votazione della mozione avente per oggetto il tema: “Impegno della Giunta in materia di PGT”.
I sottoscritti consiglieri comunali chiedono alla S.V. di voler cortesemente convocare il Consiglio Comunale, ai sensi degli arti.39 TUEL e 41 Reg.Cons.Com. e dunque nel rispetto degli ivi previsti termini per convocazioni richieste da un quinto dei consiglieri, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: “Impegno della Giunta in materia di PGT”.

Alla presente richiesta alleghiamo, come previsto dal citato articolo di Regolamento Consiliare, i seguenti documenti integrativi:

- Testo della mozione;

- Relazione illustrativa.

Con ossequi.

Bizzozero Claudio
Bruno Roberto
Pavesi Francesco
Pellizzoni Ivano
Sirchi Carlo
Stoppani Aldo

 
MOZIONE AVENTE AD OGGETTO
“Impegno della Giunta in materia di PGT”
IL CONSIGLIO COMUNALE

CONSIDERATO

- che la materia urbanistica risulta attualmente disciplinata, oltre che dalla previdente normativa nazionale e regionale per quanto compatibile, dalla Legge Regionale 11 marzo 2005 n.12;

- che detta legge, all’art. 6 stabilisce che il principale strumento di pianificazione urbanistica comunale è il Piano di Governo del Territorio (di seguito PGT);

- che detta legge, all’art. 7, stabilisce inoltre che il PGT è articolato in tre diversi atti: il documento di piano, il piano dei servizi ed il piano delle regole;

- che, infine, detta legge all’art. 2, comma 5, stabilisce infine che il governo del territorio si caratterizza per “la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti”;

- che nei trascorsi cinque anni dall’entrata in vigore della suddetta legge, l’amministrazione canturina ha investito ingenti risorse pubbliche per la predisposizione di detti strumenti;

- che ad oggi risulta protocollato presso il Comune di Cantù, ad opera degli estensori di detti strumenti, esclusivamente una prima bozza del primo dei suddetti documenti;

- che, nel contempo, l’atteggiamento della Giunta Comunale è stato ispirato da principi del tutto antitetici rispetto a quelli stabiliti dal succitato comma 5 dell’art.2 (come ampiamente testimoniato dalle recenti vicende di cronaca politica cittadina);

TUTTO CIO’ PREMESSO

IL CONSIGLIO COMUNALE

DIFFIDA ED IMPEGNA

LA GIUNTA COMUNALE

- ad invitare gli estensori dei sopra indicati documenti, a depositare a protocollo, con urgenza ed in ogni caso entro e non oltre il 25 marzo 2010, quanto ad oggi dagli stessi prodotto in relazione agli indicati piani delle regole e dei servizi;

- a rendere pubbliche, mediante consegna di copia ai consiglieri comunali e pubblicazione sul sito internet comunale, le bozze di detti piani delle regole e dei servizi, entro e non oltre 7 giorni dal suddetto deposito a protocollo;

- ad indire quindi, entro e non oltre 7 giorni da detta pubblicazione, apposita commissione consiliare competente, per una prima valutazione, alla presenza del pubblico, del contenuto di dette bozze.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
Con la proposta di delibera in oggetto, i consiglieri comunali proponenti intendono definitivamente mettere la parola fine sulle ormai intollerabili scelte di secretazione, assunte dalla Giunta Comunale, in materia di PGT, ed intendono inoltre, conformemente al dettato legislativo, avviare con urgenza un pubblico e diffuso dibattito sul tema.

Il comportamento della Giunta appare infatti, ai sottoscritti proponenti, del tutto intollerabile ed ispirato da criteri del tutto incompatibili coi principi di una sana e trasparente amministrazione della cosa pubblica.

La proposta mozione, intende pertanto porre la Giunta di fronte alle proprie responsabilità e sollecitare quindi il Consiglio Comunale a trarre da detto comportamento di Giunta, le conseguenze del caso.

Appare infatti evidente che laddove, sul tema più scottante ed importante della politica locale (ossia il governo del territorio), risultasse oggi evidente a Cantù la conclamata mancanza di una solida maggioranza, ne deriverebbe l’inevitabile necessità di rimettere la questione nelle mani del corpo elettorale, attraverso il ricorso ad elezioni anticipate.

Risulta infatti chiaro che la seconda città della provincia non possa essere abbandonata per due anni a sé stessa, da una maggioranza di fatto inesistente.

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COMMENTO FINALE DI BIZZOZERO
“L’intento della maggioranza (Lega e PDL su questo sono al momento chiaramente compatte) è di rinviare la discussione della nostra mozione (e quindi del PGT) dopo le elezioni regionali. Le ragioni di tale intento sono fin troppo ovvie: non intendono affrontare argomenti importanti, quale la gestione del territorio, in un momento in cui ciò potrebbe influire sugli esiti elettorali. Meglio, pensano, discuterne dopo le elezioni, quando eventuali scelte impopolari (vedi cementificazioni) non produrrebbero conseguenze in termini di perdita di voti.
 
Molto triste, nonchè illegittimo, il fatto che il Presidente del Consiglio Comunale non adempia ad un suo preciso obbligo di legge, motivando questa scelta sulla base di ragioni esclusivamente politiche (ovviamente inaccettabili sul piano giuridico).
Il Presidente del Consiglio Comunale compie in tal modo un fatto gravissimo, perchè non adempie ad un preciso obbligo di legge e, così facendo, calpesta un preciso diritto che la legge riconosce alle minoranze e che non è nelle sue possibilità e discrezionalità di negare a proprio piacimento.
 
Confidiamo nel fatto che il Prefetto vorrà intervenire prontamente per ripristinare la legalità palesemente violata e, conseguentemente, per convocare immediatamente d’autorità (esercitando il suo potere sostitutivo) il Consiglio Comunale nonchè per assumere, nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale, i provvedimenti del caso.”

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Una risposta a “Bizzozero:”Richiesta di intervento urgente a seguito di comportamenti in violazione di legge da parte del Presidente del Consiglio comunale di Cantù””

  1. Renato Meroni scrive:

    La legge prevede esattamente la convocazione del consiglio comunale nei termini esposti, ora ritengo una grave negligenza del Presidente del Consiglio Comunale non averla rispettata. Certamente questo mancato rispetto è dovuto ad una volontà politica, e non personale, ma allora mi chiedo che senso abbia gridare di attacchi alla democrazia, di limitare la libertà di una parte della cittadinanza, quando si è toccati sui propri principi se poi ci si comporta altrettanto male al pari di chi si condanna per un comportamento che si ritiene, giustamente, scorretto? Ritengo che una società possa progredire solamente con il reciproco rispetto e confronto, nessuno ha totalmente torto o totalmente ragione, siamo tutti detentori di valori morali e civili , non credo che con atti di prepotenza qualcuno possa mostrare il proprio lato migliore. Si parla di destra e di sinistra, anche se oggi è più che mai labile il confine fra le due sponde che troppo speso all’interesse pubblico sostituiscono quello fazioso della propria parte politica in barba all’impegno preso con la cittadinanza e sancito nel mandato elettorale in loro possesso. Anche lo Statuto del Comune di Cantù ribadisce questo principio già contenuto anche nella Costituzione, quelle vituperata dagli umori e malumori faziosi di un certo modo di intendere la politica come una faccenda personale.

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