Claudio Bizzozero sulla vicenda Delfinetti-Masocco

bizzozero-commento.jpgRiceviamo e pubblichiamo quanto segue:
“Per quale motivo Masocco e Delfinetti, nonostante siano stati entrambi (per ragioni diverse e persino contrapposte) “umiliati e bastonati” dal loro partito, continuano ostinatamente a non prendere atto di una verità che appare ormai evidentissima?
I motivi possono essere due, l’uno alternativo rispetto all’altro: o hanno degli interessi personali da difendere (carriera politica, attività professionale, o altro a noi non noto) oppure sono veramente degli inguaribili ingenui (i quali in politica possono però, talvolta, fare più danno dei disonesti).
Fatto sta che nessuno dei due sembra ancora disposto ad ancora ammettere che la Lega (quello che è o forse dovremmo dire è stato il loro partito) non è più il movimento che (piacesse o meno) fu agli inizi della sua storia.
Allora la Lega era una forza politica alla quale si poteva contestare una certa confusione di idee e punte ideologiche al limite (e talvolta oltre) il deplorevole, ma indubbiamente non la si poteva non considerare un partito di radicale cambiamento. Per usare un’espressione più forte, potremmo dire: un partito rivoluzionario.
Oggi la Lega è, al contrario, il più conservatore fra tutti i partiti rappresentati in Parlamento, e nel contempo il servo più fedele di Berlusconi e di FI, e degli interessi che il cavaliere ed il suo partito rappresentano, a livello nazionale come a livello locale.

Com’è stata possibile questa incredibile metamorfosi in così poco tempo?
Chi vive a Cantù e guarda alle vicende cittadine con occhio disincantato, considerando quanto accaduto negli ultimi 15 anni nella nostra città come emblematico della metamorfosi leghista su scala più ampia, non può non averne compreso le ragioni.
E’ infatti chiarissimo come, da una parte, la Lega sia diventata un partito conservatore nel momento in cui, raggiunto il potere, a Cantù come a Como, Milano o Roma, i suoi dirigenti hanno compreso che quei “cadreghini”, che un tempo contestavano, potevano risultare alquanto comodi e redditizi.
Dall’altra parte la Lega è diventata invece nulla più di una costola del Cavaliere nel momento in cui, come molti sostengono, l’appoggio di Berlusconi è diventato indispensabile per far uscire il partito di Bossi dal disastro finanziario in cui i suoi dirigenti (a partire proprio dallo stesso Bossi)  l’hanno cacciata con iniziative alquanto discutibili (quali, in primis, la nota vicenda della banca padana, che la geniale mente degli amministratori leghisti partorì all’inizio del nuovo millennio). Gente spesso incapace di amministrare sé stessa (figuriamoci un comune o un partito), ha condotto la Lega sull’orlo della bancarotta ed a quel punto il Cavaliere è stato ben felice di intervenire a salvare la situazione, in cambio però di fedeltà eterna.

Masocco e Delfinetti, fino ad oggi, non si erano accorti o dicevano di non essersi accorti di tutto ciò.
Se vogliamo credere nella loro buona fede non possiamo non pensare a loro con comprensiva tenerezza.
Ma ora che le loro vicende personali si intrecciano con ciò che il loro partito è diventato, Ma socco e Delfinetti probabilmente comprenderanno. O forse no. Ma in questo secondo caso, nostro malgrado, non potremo non concludere che non di ingenuità si tratti quanto piuttosto di convenienza.
Una cosa è certa: non si può pretendere di fare gli oppositori stando in maggioranza. Chi fa davvero opposizione fa di tutto per far vincere l’alternativa e poi fa quel che può sedendo in consiglio comunale nei banchi delle minoranze. Esattamente come facciamo noi e come Masocco e Delfinetti, fino ad oggi non hanno fatto, avendo contribuito a far vincere questa maggioranza e non avendo ancora contribuito a farla andare a casa. Vedremo.”

Claudio Bizzozero

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28 Risposte a “Claudio Bizzozero sulla vicenda Delfinetti-Masocco”

  1. Alessio Pinato scrive:

    Caro bizzozero,
    sei frustrato ancora perchè hai perso le elezioni.Perchè al posto di continuare a chiedere all’amministrazione di andare a casa non ti metti al tavolo e ragioni per portare proposte e soluzioni ai problemi?
    In seconda analisi a livello nazionale la lega non è serva di berlusconi oggi più che mai perchè continua a salire nei sondaggi ed ha oggettivamente tanti voti.
    La lega nel centrodestra a livello nazionale sta portando istanze vere e serie che arrivano dal territorio quindi penso che la lega nel governo sia molto preziosa e serva di nessuno.

  2. MGP Cantu scrive:

    Bizzozero si può paragonare a Di Pietro: nel caso del leader dell’Idv la strategia politica è unicamente quella di attaccare Berlusconi dalla mattina alla sera. Nel caso del leader di Lavori in Corso la strategia è quella di attaccare la Lega dalla mattina alla sera!!
    Bizzozero pensi a portare qualche proposta concreta.. Sul caso Delfinetti-Masocco ognuno può dir la sua, ma Bizzozero non tiri fuori sempre la politica nazionale o addirittura il banco padano e non faccia insinuazioni che, tra l’altro, non è in grado di dimostrare..
    In questo caso, pienamente d’accordo con Pinato..
    MGP Cantù

  3. Giorgio scrive:

    Di certo c’è che le strade dei due sono diverse, Delfinetti è stato espulso, ormai è libero di fare la sua strada…la faccia. Su Masocco, soprattutto, sarà il tempo a spiegarci, perchè se lo troveremo seduto sulla poltrona dellACSM comasca, o su altra poltrona, allora non sarà più un sanguigno che crede in quel che fà e che dice.
    Sulle istanze portate avanti dalla Lega, sono anni ormai che sentiamo parlare, a sproposito, di secessione, devolution, federalismo…ora di federalismo fiscale; quasi esistano varie forme di federalismo, il federalismo è uno solo: diverse identità specifiche che si associano creando una realtà più grande!
    La Lega col cosiddetto federalismo fiscale sta cercando di dare un minimo di concretezza alle proprie promesse mai mantenute; difatti quel poco che la Casa delle Libertà gli ha concesso, la devolution, spacciata come riforma istituzionale si è dimostrata un flop nascosto poi con arte.La devoluzione delle competenze ad un ente subordinato infatti non è federalismo, ma mistificazione di tale termine. Se poi questa devoluzione dei poteri, ha come unici temi dominanti, il fisco e l’economia si rischia anche di uccidere le realtà locali.Una “volgare” devoluzione di competenze tra i livelli istituzionali crea dei costi, costi che gli enti subordinati si sono trovati in delega dallo stato, costi da rifondere cercando denaro localmente, a danno dei cittadini e delle economie locali, visto che, finanziaria dopo finanziaria, anno dopo anno, i trasferimenti di denaro si assottigliano sempre più. La devoluzione (spacciata per federalismo), così applicata, è sostenibile solo da alcune zone del paese, quindi ha un effetto boomerang: lo stato la dove non si riesce a sostenerla deve intervenire ancora una volta a sostegno, e per queste zone il momento del riscatto si allontana ancora una volta.Se poi parlaimo dello Statuto Lombardo resta inspiegabile, l’approvazione pressochè unanime della norma che consente al Presidente la nomina di 4 sottosegretari, che partecipano alla Giunta, senza essere assessori e che sono retribuiti; il titolo IV° tratta della finanza e programmazione della Regione e afferma che essa ha autonomia finanziaria di entrata e di spesa. E’ indubbio che la Regione è autonoma nello spendere, ma sulle spese è proprio sicura di avere entrate proprie e compartecipazioni ai tributi erariali sufficienti? A questo titolo Pinato Lavori in Corso aveva presentato la risoluzione: la regione autonoma a statuto speciale….la risposta lì è arrivata secca da chi dice di volere il federalismo, ma che poi cassa questa proposta e minaccia inoltre (governo Berlusconi) di impugnare la legge lombarda davanti alla Corte Costituzionale.

  4. nino scrive:

    Caro MGP:cerca di essere realista,la situazione Lega a Cantù è veramente tragica,temo possa collassare,temo non temo a me personalmente……boh,la cassa padana è uno dei più clamorosi patactrac della classe dirigente che prediligi,non si può negare.
    Da avversario politico Bizzozzero non fà che rigirare,abilmente,il coltello nella piaga,ma non angosciarti più di tanto,è solo fumo,polverone,più di tanto il Biz non può fare…………………………………….

  5. meroni scrive:

    La mozione di sfiducia è stata presentata, va bana, ma ora bisogna vedere chi avrà il coraggio di votarlaa o di non votarla. Taluni dicono di essere stati costretti a firmarla, che in cuor loro mai avrebbero fatto uno sgarbo all’amico Delfinetti, ma le ragioni di partito hanno prevalso sul buon senso, sulla serietà, sull’amicizia Ora parlare di buon senso, di serietà, di amicizia,diventa davvero imbarazzante. Ci sono però già gli impegni precedentemente presi e non procrastinabili, alias mal di pancia, impegni di lavoro, sedute…terapeutiche. Potrebbe darsi che ci sia il numero legale, per poi essere asenti dal proprio posto almomento dela votazione, tecnicamente il numero legale c’è, nessuno è scappato e la facccia è salva, di fatto erano tutti assenti per bisogni…fisici, ovvero erano a fare pipì. Con questo scenario i vari forzati della firmaa avrebbero la faccia salva, la coscienza pulita, e una nuova verginità. Ad avere la peggio sarebbe il Sindaco, sconfessato di fatto dalla sua stessa maggioranza. Ma avranno il coraggio di cotando ardire, o si vedra lo spirito cartuccia, o mezza cartuccia, fin quì visto con le ragioni che avrebbero costretto a malincuore a firmare la mozione? Ma, lo vedremo presto. Certo è che il leone miagola, si siederà, berrà, e mangierà, ma la dignità???? Come diceva Toto, siamo uomini o caporali, mha?? In Sindaco potrebbe trovarsi di fatto senza una maggioranza, lascerà o accuserà il colpo? In verità questa storia di bassa lega non fa che male al partito e alla gente nella quale in questo partito aveva riposto la propria fiducia. Non cìè da sperare che il giornale lo leggano in pochi, e che nessuno parli, al contrario di quianto avviene oggi, neu caffè.

  6. nicola scrive:

    Claudio,ho letto con attenzione la tua analisi sulla vicenda Masocco-Delfinetti.Perfetta,degna della tua fama di politico”navigato”Inizio molto mosso(clava)finale Shakespiriano(essere o non essere).Claudio,il Luca è un duro,il Giorgio non è andato a Canossa,se prendessero entrambi la via di Damasco,famosa per conversioni ,il tuo giudizio su entrambi rimarrebbe inalterato?

  7. Vitaliano Colombo scrive:

    Dedicato al Doge Giorgio Masocco

    Il leone si è addormentato
    paura più non fa
    il villaggio che l’ha saputo
    in pace dormirà.

    Auimbaue, auimbaue …

    Il leone si è addormentato
    la luna è alta già
    nella (giungla) giunta la grande pace
    fra poco scenderà.

    Auimbaue, auimbaue …

    La (gazzella) sindaca nella pianura
    correva in libertà
    ed il sogno di un’avventura
    realtà diventerà.

    Auimbaue, auimbaue …

    (La giraffa dal lungo collo)
    Il Presidente di breve corso
    al fiume se ne andò
    e la sete di un sorso d’acqua
    un’ tuffo espulsione le gli costò.

    Auimbaue, auimbaue …

    Il leone si è addormentato
    e più non ruggirà
    ogni (bimbo) funzionario che avrà tremato
    sereno dormirà.

    PS. Caro Giorgio metti il bandierone a mezz’asta

  8. giorgiomasocco scrive:

    O gran Vito ‘Belvedere’
    or t’invito a non godere
    il leone veneziano,
    tutti spingono lontano,
    con buonsenso e con favore, (il felino),
    si batteva con onore,
    ei si volse a lungo indietro,
    ma s’avvide di qualcun col metro,
    i tuoi baldi lottatori,
    eran tutti disertori,
    vai Bizzozzero, vai Spinelli,
    son scappati pure quelli,
    la Tremonti disperata,
    in tutt’altro affaccendata,
    ed i vari costruttori,
    che compravan traditori,
    ma sia questi che tra quelli,
    al leone sono imbelli,
    poi tu Vito gran tenore,
    non mi desti un po’ d’onore,
    restai solo e imbellettato,
    ma col cuore inalterarto,
    la bandiera è sempre là,
    ed un giorno vincerà.
    Tuo Giorgio.

  9. karlettodellaruttula scrive:

    Da tragedia a commedia, a farsa, a macchietta napoletana.
    ‘O lione si è addormentato. Ciccio Formaggio si è ammutolito. ‘O malamente ha avuto partita vinta.
    Questo è il cammino inglorioso percorso dalla soporifera vicenda scatenata con effetti speciali, fuochi d’artificio, frizzi e lazzi da ‘O lione.
    Si. diciamolo: ‘O lione ha partorito il topolino ed ha lasciato Ciccio Formaggio a sbrigasela da solo.
    Non che ci si aspettasse qualcosa in più ma….
    Di cosa si vuole discutere? Di federalismo? Di devoluzione? Ma per carità!
    Qui c’è solo una ‘cumpagnia de maltrainsema’ che discute del futuro di Cantù come Smusett discuteva dei problemi dell’Italia tutte le domeniche, verso sera, dopo un pomeriggio di calicetti di rosso al trani della Sciura Mariett o all’osteria del Florindo! Anzi, a ben pensare Smusett diceva cose più sensate!
    (Ah! Che belle le vecchie glorie della Ruttula!)
    ‘O malamente ha avuto allora partita vinta? Spero di no. Ma da quei rammolliti dei padani, dagli appecorati berluscones e dai berluscones sotto mentite spoglie che si fanno chiamare Popolari liberali ecc. ecc. ecc. (ma chi sono? da dove vengono? dove vanno?) cosa ci può aspettare?
    Povera Cantù. Meditate, gente, meditate!

  10. Vitaliano Colombo scrive:

    Caro Giorgio, non avrai difficoltà a confermare quanto ti ho detto a voce un paio di giorni fa: dare le dimissioni da consigliere comunale, in questo contesto e momento storico, è disdicevole per mancanza di plausibili motivi (almeno per quel che capisco io). Sei partito per la guerra? Finiscila con onore. Stai sul campo, anche da indipendente – tanto che rischi corri ? – e difendi le tue idee. Se ci credi. Se invece sei stato … suicidato, la cosa è ancora più inquietante. E merita riflessioni più ampie di quelle che si possono fare in questo blog.
    Stammi bene e buon Natale.

    Permettimi una citazione. Che ovviamente va calibrata al caso contingente: “Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.” – Ezra Pound.

  11. giorgiomasocco scrive:

    Vito, torno oggi dopo un’immensità.
    Le tue idee, quelle di Karlettodellaruttula, belle bravi, 7+.
    Siete, e qui lo ribadisco, compresi tutti quei guardoni della porta accanto, degli ignavi, a te senza offesa, agli altri, per quello che sono.
    La mia guerra al ‘sistema’ la continuo, e solo con la Lega si può avere uno spiraglio per poterla fare; ma fin che tutti e dico tutti, in primis Karlettodellaruttula, pontificate, e poi ve la fate addosso al primo spirar di vento, bene, non sono il vostro condottiero, preferisco morir da solo.
    Buonanotte e sogni d’oro.

    Il leone, chino chino, or osserva il suo destino, sempre pronto, sempre allegro, egli beve un Montenegro, se stanarlo voi vorrete, le sue cause prenderete, ma, siccom, ignavi siete, di null’altro voi vivrete.

    W el lion della MGM

  12. dragola scrive:

    Davvero divertente tutta la vicenda.
    Sembra di assistere a una recita dell’ASILO MARIUCCIA.
    Ma non sarebbe ora che, chi di dovere, desse infine un taglio a questa patetica telenovela e iniziasse a occuparsi seriamente dei problemi reali della cittadinanza?
    All’inizio ero incuriosita da sta mozione che giocava a nascondino dentro e fuori dai cassetti. Adesso mi sto annoiando e, preoccupata, mi chiedo “Ma in quali mani….?”

    Poichè, contrariamente ad alcuni concittadini cui rivolgo ammirati complimenti, io sono priva di vena poetica, concludo citanto alcuni proverbi, notoriamente saggezza dei popoli:
    • Un gioco è bello se dura poco
    • Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino
    • Ogni volta che parli (o scrivi) perdi una buona occasione per fare una bella figura (vale anche per me!)
    • Non ogni testa è buona a regger la corona
    • Saremo tutti onesti saremo tutti buoni dicono i manifesti in tempo di elezioni

    Buon Natale a tutti da una semplice cittadina

  13. karlettodellaruttula scrive:

    Bella la citazione di Ezra Pound.
    Alla Ruttula invece si dice che:
    ”pisà senza faà un pet,
    l’è cumeè sunà ul viulìn senza l’archett”
    Quando poi si fa la faccia truce per poi
    ritirsi in buon ordine si dice che:
    ”var pussee la lappa che la zappa”
    Medita ‘O lione, medita!

  14. laprimulablu scrive:

    Il consgliere comunale è liberamente eletto dai cittadini che danno a Lui la loro fiducia e gli chiedono di rappresentarli nell’amministrazione della città. Dimettersi per sottomettersi a qualcuno vuol dire disattendere quei cittadini che ti hanno votato caro Masocco. Il posto più giusto per fare le battaglie politiche è il Consiglio Comunale. Nessun Sindaco può obbligare un consigliere a dimettersi, ma a Cantù cosa succede?? Chi rappresenta il Governo sul territorio,vale a dire il Prefetto, non vede queste cose. Saluti cari a tutti.

  15. nicola scrive:

    Caro Giorgio, caro Vito
    il Nicola è allibito
    con la rima per primo ho iniziato
    ora sono anche copiato
    da esperti di politica canturina
    che si rimandano a suon di rima
    caro Giorgio ti hanno colpito
    e tu leone hai reagito
    allorchè sbefeggiato
    dal Colombo pensionato
    Tu a Cantù volevi cambiare
    il sistema di governare
    e ti hanno anche tradito
    esponenti di altro partito
    che sempre muti se ne stanno
    per non creare alcun danno
    loro sono all’opposizione
    per mera costrizione
    il canturino in loro non ha riposto fiducia
    e questo a loro brucia
    ne è paladino anche Karletto
    col suo scrivere perfetto
    di Cantù gran conoscitore…,
    ci rammenta di un noto bevitore
    Hai ragione karletto
    di quanto hai detto
    il bevitore preferiva solo rosso di cantina
    lo vedeva anche in cabina
    quando si recava a votare
    sicurissimo di non sbagliare
    Ora diventano rossi di vergogna
    e li stanno mettendo alla gogna
    per i soldi dall’Europa arrivati
    che si sono intascati
    Anche il rosso è tarocco
    caro il mio Masocco
    metri e soldi anche loro sanno trattare
    per il popolo poi imbrogliare
    loro paladini di correttezza
    sono finiti nella monnezza

  16. Vitaliano Colombo scrive:

    Nicola ha deragliato, e mi pare che non sia la prima volta. Si discute di fatti canturini che vedono sotto i riflettori due pezzi da 90 della Lega canturina, alle prese con i loro dirigenti e referenti politici, e lui che fa? Sposta l’attenzione su altre vicende, estranee alla contingente realtà locale. Boh!?! Piuttosto, qual è la sua opinione sulle dimissioni “spontanee” di Giorgio Masocco e sull’espulsione dalla Lega di Luca Delfinetti?

    PS. Nicola, tranquillo, l’etichetta di Primo Menestrello di Vivicantu non la insidia alcuno. Io, non avendo la tua inventiva, ho semplicemente ricopiato, e leggermente adeguato, il testo di una notissima canzone per bambini.

  17. karlettodellaruttula scrive:

    O Nicola malignino
    Non mi fare il Gilardino
    Che con finte a destra e a manca
    Sa far fesso il difensor che arranca.
    Tu sai ben che il punto genuino
    È se vince il canturino
    O se invece a Cantù
    Prevale la banda di CANGRU.
    ‘O lione ed il piccino
    non son che un problemino
    sulla strada della tribù
    dei potenti di CANGRU.
    Solo un piccolo incidente
    Un fastidio proprio da niente
    Come quello che allo Smussettino
    Dava l’alternare il rosso con il bianchino.
    Il Karletto tuo sodale
    Vuole solo dimostrare
    Che la virtù dei canturini
    Non abita proprio ai Concettini.
    Al contrario, e per chiuder la questione,
    Chi vuol proprio dirsi padano
    Giri alla larga dalla zona di via alberto da giussano.

  18. Giorgio scrive:

    Devo, mio malgrado, un pochino bacchettarti, Dragola, anche perchè il tuo è l’unico commento che esce dalgioco delle parti, quindi reale.
    Troppo facile parlare di asili Mariuccia, di commedianti e farse.
    Di gente che propone ce ne è, al limite è ascoltarli e seguirli, che costa fatica, tu accenni ai problemi reali della cittadinanza
    ….ma quante volte la cittadinanza presiede ad un consiglio comunale?
    …quante volte utilizza gli strumenti di democrazia partecipata che lo statuto comunale gli concede?
    Comincia, da semplice cittadina, a controllare, a chiedere, ad esempio, magari, perchè questa mozione gioca a nascondino dentro e fuori dai cassetti
    ….in fondo fa parte dei tuoi doveri!
    La delega concede alla politica la scusante di poter fare senza dover rispondere direttamente, ma la partecipazione dei cittadini alla vita politica limita la delega e aumenta la necessità di risposte.
    Giorgio.

  19. nino scrive:

    ……esattamente:cosa cambia se la cittadinanza presiede a un consiglio comunale?
    …….Se si spazientisce,disapprova o rumoreggia disturbando il consiglio?
    …….Sbaglio o si chiamano i Vigili e si viene messi alla porta,via a casa non rompete,CAXXO!.

  20. Giorgio scrive:

    Cercherò di risponderti Nino parafrasando.
    Tre sono le frasi.
    La prima è di Thomas Jefferson: ‘Se un popolo crede di poter essere libero e disinteressarsi della politica, immagina qualcosa che non è mai stato né mai sarà ’

    La seconda è di Alcide De Gasperi: “Si parla sempre di diritti dello Stato come fossero sovrani e superiori a qualunque altro diritto mentre la verità è che prima viene l’uomo
    e poi lo Stato”.

    La terza è mia ed è quella che forse è la più diretta (tra le tre) risposta alla tua domanda, sempre ricordando che io non parlo di partecipare alla vita politica facendo cagnara: “Ogni parola ed ogni azione producono una conseguenza. La sapienza aggiusta le conseguenze.”
    Giorgio.

  21. nino scrive:

    Và bene Giorgio,ammetto che la mia ultima uscita non è stata brillante,anzi,però…………non prendiamoci in giro,sappiamo bene che quando si riunisce il consiglio comunale il 99% delle decisioni è già stato preso e sottoscritto nelle stanze……….remote,e viene semplicemente ratificato in via ufficiale,noi cittadini,una volta votato torniamo al nostro ruolo del tutto marginale,beninteso non solo da noi a Cantù,dappertutto,la vicenda tua e di Delfinetti è emblematica,avrai visto i sondaggi oltre il 75% a favore di Delfinetti,ebbene cosa cambia?se anche noi tutti del 75%a favore presenziassimo al momento dell’esautoramento in consiglio e manifestassimo la nostra disapprovazione…………….cambia il corso delle decisioni già prese?
    Rispondimi.

  22. nicola scrive:

    Carissimo Nino,non attendere risposta da Giorgio è sufficiente che vai a ultimi commenti clicca sul nome Giorgio e avrai risposta

  23. nino scrive:

    Chiedo scusa per il pasticcio,Giorgio credevo di commentare con l’altro Giorgio,il compagno(ex)di ,,,,sventura di Delfinetti,ho preso una topica,le citazioni che hai postato avrebbero dovuto aprirmi gli occhi,che distrazione,mi scuso di nuovo.
    Non cambia comunque la sostanza del mio commento,che ribadisco.

  24. Giorgio scrive:

    Il pasticcio, Nino, l’ho combinato io, d’ora in avanti mi firmerò con nome e cognome.
    Il lassismo è segno di sconfitta per il cittadino, il non credere che nulla possa cambiare è la morte per la Politica con la P maiuscola. Certo un solo gesto isolato non serve a nulla, ma molti in sequenza fanno tremare i politicanti, inoltre pensa se una ventina di milioni di italiani facessero quello che ho fatto io alle ultime politiche, scheda annullata con spiegazioni scritte; certo finche’ lo facciamo in pochi…
    Comunque come disse il tale, se non credi negli altri, “scendi in campo”! (non vale solo per Nino)
    Giorgio Bargna

  25. nino scrive:

    Negi anni ’70 la DC piazzava tranquillamente candidati(Granelli)di Torino,corrente di sinistra di Donat Cattin,nel collegio di Cantù,gente che non c’entrava nulla con la città.
    Solo non trovavano posto nel loro collegio e li piazzavano qui strasicuri che,sopito qualche mugugno,sarebbero stati comunque eletti,difatti.
    Caro Giorgio B.cosa vuoi che cambi a Cantù?il canturino tipo(vedi Nicola)ha una mentalità così rigida,convinzioni così profonde e radicate nel centrodestra di orientamento cattolico che non si smuove manco ci passassi sopra con un caterpillar,gli distruggi la piazza,lo obblighi a fare il giro dell’oca per tornare a casa in auto,regali i gioielli di Cantù,produci una vergogna come il palababele,fai un’amministrazione di sprechi,sbagli tutto quello che puoi sbagliare……………..e…….ti perdona sempre e comunque,ti rinnova sempre e comunque la fiducia.
    Non è lassismo è constatazione dell’inutilità,qui a Cantù,di provare a smuovere le cose,almeno per quelli di una certa età come me,per questo ho simpatia verso giovani tipo Delfinetti,che potrebbero se potessero,dare una svolta positiva……….invece no.
    Ingoiati e “sputati”dal vecchio sistema di cui anche la Lega ormai fà parte a pieno titolo.
    Quando li vedi salutami Aldo e Ivano. Grazie

  26. nicola scrive:

    Carissimo Vitaliano, mi chiedi un’opinione sulle “dimissioni” di Giorgio e sull’espulsione di Luca? A mio modesto avviso, semplice: come si può pensare di entrare in una coalizione, vincere le elezioni e pensare poi di mandare tutto a catafascio? Non andava a Giorgio e Luca la designazione del sindaco imposta dall’alto? Perchè allora si sono presentati alle elezioni? Se decidi di giocare devi stare alle regole del gioco.
    In risposta a Nino il pasticcione, come si autodefinisce,così mi descrivi:” il canturino tipo(vedi Nicola)ha una mentalità così rigida,convinzioni così profonde e radicate nel centrodestra di orientamento cattolico che non si smuove manco ci passassi sopra con un caterpillar”. Hai ragione Nino, siamo in tanti che crediamo nella libertà, poi come ci dipingi rafforza ancora di più la convinzione in cui crediamo.
    Penso che questo basti,ultimo commento a questa
    vicenda.

    P.S. Da Martedì 16, altra puntata,felice notte.

  27. gatto nero scrive:

    ops..
    ho come l’impressione che nino e giorgio bargna si conoscano!!!
    svelato l’arcano????

    PS tutti in consiglio lunedi 15 a vedere chi c’è, chi ha io mal di pancia, chi esce a fumare al momento giusto etc etc…
    ma sopratuttto a vedere dove si siederà la sempre piu’ sconvolgente ANGIOLA!!!

  28. nino scrive:

    ops….
    non conosco nessuno dei due giorgio,ma se anche li conoscessi……….nessun arcano,nessun sotterfugio,nulla di nulla,nemmeno sinistrorse simpatie,metti il cuore in pace!
    Caro gattonero(pensa: nn sono nmmno superstizioso!)son felice di anticiparti che presenzierò allo storico consiglio comunale di domani,non da solo ma col gruppo di QUELLI CHE VOGLIONO FARE IL GIRO DI PIAZZA,gli ultimi sondaggi dicono che dovremmo essere un 150 circa,spero siano attrezzati per accoglierci………..altrimenti sono guai.
    Nicola……..sono felice di sapere che c’è chi è “orgoglioso” di farsi prendere per i fondelli,se mi consenti un suggerimento crea un gruppo su fb,dovreste essere un numero spaventoso,un GRANDE gruppo.CIAO A Martedì.

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