Claudio Bizzozero sull’inquinamento a Cantù

Claudio Bizzozero
Riceviamo e pubblichiamo quanto segue: “Attraverso i giornali ed in consiglio comunale abbiamo spesso sollevato il problema dell’inquinamento atmosferico. Ho tre bambini piccoli ed il tema mi tocca particolarmente. Sono davvero preoccupato del fatto che vivano e crescano in un ambiente inquinato. L’inquinamento dell’aria, più di altre forme di inquinamento, produce effetti devastanti sulla salute delle persone, colpendo in particolare bambini ed anziani.
Purtroppo però registro ogni giorno che, al di là delle rare occasioni in cui vengono pubblicati dai giornali i dati dell’ARPA, l’attenzione per questo tema è davvero troppo scarsa. Manca completamente una diffusa percezione della gravità della situazione.
Se avessimo vinto le elezioni, questo sarebbe stato uno dei temi centrali della nostra attività amministrativa, come risulta del resto dal nostro programma elettorale. L’attuale maggioranza, al contrario, sembra più interessata ad altri temi. Del resto aver scelto di nominare un noto immobiliarista alla carica di assessore all’ambiente la dice lunga circa il reale interesse per il tema.

Grazie alla nostra iniziativa dello scorso anno (i lettori ricorderanno che convocammo noi un consiglio comunale apposito per trattare del tema) la Giunta è stata obbligata dal Consiglio Comunale ad adottare entro il mese di marzo di quest’anno un apposito Piano d’Azione contro l’inquinamento. All’interno del nostro gruppo noi abbiamo delegato il nostro Consigliere Carlo Sirchi a seguire i lavori della Giunta sul tema. Purtroppo, a distanza di oltre un anno, a parte tre o quattro riunioni, siamo praticamente ancora al nastro di partenza, e nel frattempo il problema dell’inquinamento si aggrava giorno dopo giorno.

Volevamo evitare polemiche su questo tema a cui tanto teniamo e perciò abbiamo evitato di sollevare la questione del mancato rispetto del termine di marzo sperando che nel frattempo l’Assessofre operasse come era stato impegnato a fare, ma adesso siamo a luglio e ancora non vediamo neppure l’ombra di quel piano d’azione che la Giunta avrebbe dovuto portare in Consiglio entro marzo. Adesso, davvero, anche alla luce dei dati pubblicati in questi giorni, non possiamo attendere oltre.

E’ ridicolo che, di fronte alla gravità della situazione, l’assessore citi qualche iniziativa occasionale (bici elettriche, scale mobili, rotatorie, piedibus) e non si renda conto che il problema richiede tutt’altro approccio. Sarebbe necessario innanzitutto non accontentarsi dei dati dell’ARPA, ma approfondire la conoscenza della realtà specifica dell’inquinamento nel nostro territorio raccogliendo dati specifici attraverso apposite indagini statistiche che consentano di comprendere, in particolare, le ragioni peculiari che rendono il nostro territorio più inquinato rispetto al centro di Milano o al comune di Cormano che sta a lato dell’autostrada. Comprese a quel punto le cause specifiche, occorrerebbe quindi iniziare ad agire proprio su queste cause peculiari, per poi allargarsi a quelle più generali. Il tutto sulla base di una ricerca sistemica approfondita ed inserito in un preciso piano d’azione, che a quel punto risulterebbe seriamente fondato su dati scientificamente certi e non su semplici sensazioni o vaghe intuizioni.

Per far tutto questo occorre ovviamente del tempo. Esattamente quel tempo che lo scorso anno indicammo all’assessore il quale però lo ha completamente sprecato. Una delega all’ambiente è una cosa seria che richiede, innanzituitto, grande responsabilità. A noi compete il compito di sollecitarlo, come facemmo lo scorso anno, a lui quello di raccogliere le sollecitazioni e lavorare conformememnte alle indicazioni ricevute. E non si dica che è un problema di risorse perchè su questo tema, se l’assessore avesse fatto una precisa richiesta, in sede di bilancio, avrebbe incontrato il nostro appoggio.

Se l’assessore ritiene di non essere all’altezza del compito o se ritiene che la sua maggioranza non gli metta a disposizione le risorse necessarie, rassegni le sue dimissioni. Perchè se non riesce o non può occuparsi di questo grave tema, la sua presenza risulta del tutto inutile.”

Claudio Bizzozero

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