Consiglio comunale, la lettera di Vitaliano Colombo al Sindaco


Riceviamo e pubblichiamo quanto segue: “Caro sindaco, ieri sera (3 agosto) me ne sono tornato a casa prima della fine del consiglio comunale ma dopo la tua replica ad Antonio Pagani e la filippica contro il PD e dintorni. Ero (sono) esterrefatto e arrabbiatissimo.
Il tuo intervento sopra le righe è stato, a mio parere, inopportuno ingeneroso e in larga misura gratuito. Soprattutto perché fatto non dal capo di Lavori (meglio Livori) in Corso, ma dal sindaco di tutti.
Spesso, come anche ieri sera, ami ripetere che tu dici quel che pensi. Lodevole, ma non ti viene mai in mente che sarebbe ancor più lodevole pensare a quel che dici?
Mentre, di fatto, rinnegavi il patto sottoscritto prima del ballottaggio con Antonio e la sua coalizione (me compreso), ho visto in te la tua predecessora: Tiziana Sala. Che non ci pensò due volte – dopo le elezioni – a rendere carta igienica l’accordo sottoscritto con Angiola Tremonti, grazie al quale e alla quale fu rieletta sindaco, lasciando te ancora all’opposizione. Mi rendo conto che il paragone non è bello né piacevole, ma questo è il rischio di dire quel che si pensa. Senza pensare.

Questa lunga premessa mi serve per motivare una mia retromarcia.
Non più tardi dell’altro ieri Enzo Latorraca, dopo un primo approccio risalente al 4 giugno scorso e dopo un giro di mail, mi ha scritto “Caro Vito, Ti ringrazio e ritieniti pure arruolato! Ci vediamo a settembre per la prima riunione. Inviato da iPhone”.
Come ben sai, si tratta della richiesta fattami di collaborare ad un gruppo di lavoro, a supporto degli uffici comunali, per la redazione del PGT.
Consapevole che la collaborazione sarebbe stata gratuita e senza nemmeno sapere i nominativi degli altri “volontari” ho dato subito la mia disponibilità, l’ho confermata a te lo scorso 31 luglio (vedi colloquio – telegrafico – in coda alla commissione urbanistica) e l’ho nuovamente ribadita all’assessore l’altro ieri.
Già! Ma tra l’altro ieri e oggi c’è stato ieri e il tuo, inaspettato e poco gradevole, show in consiglio comunale. Tanto è bastato per farmi cambiare idea.
Caro Enzo (che mi leggi per conoscenza), anch’io ti ringrazio, ma ritienimi disarruolato.
Certamente, sindaco, della cosa non te ne può fregar di meno, ma per quanto mi riguarda mi sentirei a disagio, anzi non mi va proprio di collaborare con chi prima ti usa e poi ti getta.
Sono sicuro che farai un Piano degno delle aspettative alimentate e che sfrutterai al meglio tutte le competenze e le professionalità di cui disponi, dentro e fuori dal consiglio comunale.
Non mi resta che augurare a te e alla tua squadra un in bocca al lupo. Quanto a me non farò mancare le mie opinioni sulla materia con interventi sui media o con (eventuali) formali osservazioni dopo l’adozione del PGT.
E mi raccomando, quand’anche sarai costretto a portare in consiglio un PGT non partecipato , che almeno la sua gestazione sia trasparente e non secretata.
Nonostante tutto, cordiali saluti”
Vito
4 agosto 2012

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7 Risposte a “Consiglio comunale, la lettera di Vitaliano Colombo al Sindaco”

  1. nicola scrive:

    Tutto secondo logica caro Vitaliano ma quelo che stupisce è il fatto che dovevate sapere come sarebbe andata a finire conoscendo il soggetto.
    Non bisogna abbattersi perchè il bello deve ancora arrivare.

  2. Vitaliano Colombo scrive:

    E chi si abbatte? Piuttosto sono curioso di vedere se quei sostenitori (in senso lato) del sindaco, molto critici in privato, hanno il coraggio e la forza morale di rendere pubbliche le loro critiche.
    E per fare un esempio concreto: Cantù Rugiada, che prima delle elezioni, ma non prima di altre forze politiche, illustrò i mali del PGT in una bella riunione pubblica ed auspicò un freno alla cementificazione, cosa pensa dell’impegno del sindaco: il nostro PGT confermerà tutte le aree edificabili del vigente PRG e, se del caso, prevederà espansioni a favore del produttivo. Ma così non si fermerà il cemento. E, prevedendo l’obiezione “dobbiamo garantire i diritti acquisiti” affermo che si tratta, per lo più, di un falso problema. Infatti, se cosi fosse il PRG dovrebbe restare intangibile sino a quando “i diritti acquisiti” non fossero stati esauriti fino all’ultimo centimetro cubo delle volumetrie previste e garantite dal PRG stesso.

  3. rudy scrive:

    Ma farsi buggerare così signor Colombo è il massimo

  4. enrico scrive:

    Evidentemente signor Vitaliano il sindaco di Lavori in corso avrà qualcuno da accontentare.
    Baldi giovani rugiadesi anche voi come la Tremonti?
    Se gh’è sem,sperem de no!!!!!!!!

  5. pio scrive:

    BISCIA E GIAGUARO HANNO COLPITO ANCORA CIOE HANNO COMPERATO BIZZO.AH AH AH AH …………………………..

  6. GIORGIO MASOCCO scrive:

    Gentile Vitaliano,
    ma a te sta a cuore un partito che sino ad oggi non ha prodotto un granchè, per le genti del nord, oppure sta a cuore un territorio, sul quale e per il quale hai lavorato, producendo risultati soddisfacenti.
    Ti interessa il territorio, cosa di cui al PD e dintorni non gliene frega niente, o i tramestii dei vari biscia, giaguari e compagnia cantante, di cui hai subito le intemperanze?
    Caro Vito, il ‘particulare’ tuo, di verità dichiarate, ti interessa di più del territorio canturino, città in cui abiti?
    Avendo, tu, una cognizione ed un’intelligenza della quale certamente gli uffici usufruirebbero, spenditi, ‘per un futuro migliore’.
    E perchè no.
    Coinvolgi anche Roberto Petese, perchè brava persona, nonostante sia amico del biscia.
    Cantù ne beneficierà, delle Vostre capacità e del poco tempo a disposizione, per dare un indirizzo a quel ‘putpourri’, dove, non si era mai visto, ‘maniglia consumata’, si spendeva a più non posso.
    Ciao Vito, fai il bravo.

    Giorgio

  7. Vitaliano Colombo scrive:

    Gentile Leone di san Marco, lasciami dire che:
    - “al PD canturino e dintorni non gliene frega niente” del terriotrio è una tua gratuita illazione;
    - io mi sono schierato con quei “dintorni” perché lì mi sentivo più a mio agio e meglio rappresentato da una figura come quella di Antonio Pagani;
    - il 26 novembre 2010 (duemilaDIECI!) il PD e dintorni (PER PRMI!) illustrarono al Salone dei Convegni il PGT in gestazione, denunciandone gli svarioni i punti deboli le criticità eccetera;
    nei mesi successivi si tennero altre riunioni pubbliche in giro per le frazioni;
    - non è in mio potere coinvolgere chicchessia nel lavoro di supporto all’amministrazione.
    Tieno conto, poi, che il sottoscritto è più volte intervenuto con articoli commenti e osservazioni al PGT che, guarda caso (avendole io presentate prima della Provincia e della Regione), anticipavano buona parte dei provvedimenti assunti da questi organismi.
    Con il che credo di aver già dato un contributo. Ignorato e sbeffeggiato dalla passata amministrazione, ma recuperabile – se lo vorrà – dall’attuale.
    Alla quale rinnovo gli auguri di un proficuo lavoro.

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