Crisi economica, la provincia di Como è tra le più colpite a livello regionale

Il perdurare della crisi si fa sentire in tutti i comparti sia a livello nazionale che locale. Crollo degli investimenti sull’edilizia, sulla casa e sull’auto. Secondo le stime della Commissione europea bisogna aspettare il 2010 per vedere il Pil nell’area Euro con indice positivo.
La provincia di Como è tra le più colpite a livello regionale.
Il quarto trimestre del 2008 risulta per la provincia di Como decisamente negativo. La crisi economica diviene più evidente e trascina verso il basso tutti gli indicatori congiunturali rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, risultando maggiormente negativi rispetto  alla media delle province lombarde.

Settore manifatturiero
I dati sulla produzione industriale per la provincia di Como segnano un calo del 7,8% rispetto allo stesso trimestre del 2007 (il dato del trimestre precedente si era attestato sul -3,5%), mentre a livello regionale la flessione della produzione si assesta a – 6%.
La flessione ha riguardato tutte le imprese sia per dimensione che per settore produttivo.
Si segnalano i cali del settore tessile: -9,2%, del settore legno-arredo: – 10,2%, del settore gomma-plastica: – 12,2%.

Settore Manifatturiero Artigiano
Anche nel settore manifatturiero artigiano si è registrato un netto calo produttivo nel quarto trimestre 2008 rispetto allo stesso trimestre del 2007 con una  flessione del 6,9%.
Il calo interessa in modo più o meno marcato tutti i principali settori di attività penalizzando in maniera maggiore le imprese di medie dimensioni con 6-9 addetti.
A livello regionale la produzione manifatturiera artigiana ha subito un calo del 7,2% assestando Como al quinto posto.

Turismo
Il movimento turistico in provincia di Como per i primi undici mesi dell’anno ha riscontrato un lieve aumento degli arrivi (+0,4%) rispetto all’anno precedente. Va comunque rilevato un calo delle presenze di oltre il 3%. Il soggiorno medio è stato pari a 2,7 giornate in calo di un decimo di punto percentuale.
Complessivamente il turismo straniero, anche se in flessione, ha fatto registrare risultati migliori rispetto a quello nazionale.
Di segno contrario invece il comune capoluogo che ha registrato complessivamente cali di circa il 7% sia negli arrivi che nelle presenze nelle strutture alberghiere.

Edilizia
Anche il comparto dell’edilizia riflette l’andamento cedente: gli indicatori sono infatti prevalentemente negativi.
All’interno del comparto il settore maggiormente in difficoltà risulta essere quello dei lavori civili ed industriali rispetto ai lavori stradali.

Cassa integrazione guadagni
Nel corso del quarto trimestre 2008 il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria è stato massiccio: le ore autorizzate sono più che raddoppiate rispetto al trimestre precedente con una decisa impennata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il tessile è il comparto a cui va attribuito il più elevato monte ore e il suo progressivo aumento.
Anche per quanto la gestione straordinaria va rilevato un indicatore in decisa risalita rispetto al precedente trimestre e del 23% più elevato rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.

Anagrafe camerale
Nel quarto trimestre 2008 le nuove iscrizioni presso il Registro Imprese sono risultate il 10% in meno rispetto allo stesso periodo del 2007.
Le cancellazioni sono state 1.038, di cui 340 effettuate d’ufficio in base al DPR 247/2004. Il saldo contabile è risultato negativo per 296 unità, ma quello effettivo si mantiene positivo di 44 unità.

I dati congiunturali del quarto trimestre 2008 sono stati presentati durante il “Tavolo della crisi”. Incontro fortemente voluto dall’ente camerale per riuscire a creare un gruppo di lavoro eterogeneo che tenesse conto di tutte le realtà economiche del territorio e  che riuscisse a proporre e, dove possibile, mettere in pratica delle iniziative di sostegno al difficile momento di crisi.

Al tavolo odierno hanno partecipato diversi esponenti del mondo politico nazionale (Stanca, Butti, Molteni e Braga), regionale (Arosio, Rinaldin e Gaffuri) e provinciale (Mojoli e Fermi).

Maggior attenzione agli ammortizzatori sociali, finanziamenti ed accesso al credito con procedure più semplici, estensione alle imprese da parte di diversi istituti creditizi della possibilità di anticipo sul cassa integrazione guadagni sono stati i temi maggiormente trattati durante l’incontro.

Inoltre, i politici oggi presenti, hanno ribadito più volte la necessità di creare sistema compatti all’interno dei diversi comparti per poter avere maggiore rilievo e riscontro a livello nazionale.

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3 Risposte a “Crisi economica, la provincia di Como è tra le più colpite a livello regionale”

  1. CARMINE scrive:

    Due-tre mesi fa era stato pubbicato su La Provincia che diecimila comaschi avevano ricevuto la cartella esattoriale per tasse non pagate fino a tremila euro. Ora se consideriamo che quei diecimila non erano e non sono pensionati, ragazzi, studenti, lavoratori dipendenti che hanno ritenute alla fonte, è facile capire che sono invece commercianti, artigiani, piccoli imprenditori. E diecimila non ce la fanno a pagare le tasse fino a tremila euro. Questo si che è un grave segnale di difficoltà alla quale, si è aggiunta la crisi economica internazionale.
    Speriamo che presto ci si possa riprendere altrimenti sarà dura e i più disperati faranno salire la statistica delle rapine, dei furti, e magari, anche il fenomeno sembrebbe assente da Cantù, le estorsioni.

  2. MGP Cantu scrive:

    La soluzione c’è e sta per arrivare.. Si chiama Federalismo Fiscale.. Certo, non può fermare la crisi economica mondiale, non dobbiamo essere utopisti. Però aiuterà di sicuro la provincia di Como e i suoi abitanti, Carmine compreso ;)
    MGP Cantù

  3. CARMINE scrive:

    Siccome Carmine viene dalla Repubblica Centro Africana del grande Bokassa I, la precisazione di MGP mi pare opportuna.
    Se il federalismo fiscale sarà la panacea di tutti i mali è ancora tutto da dimostrare, come da dimostrare sono i suoi costi. Speriamo bene e che ci si ritrovi a dover pagare di più!

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