Ecco i film d’autore in programmazione:
CINEMA GLORIA Via Varesina 72 Como – Spettacoli ore 20.15 e 22.15
LUNEDÌ 4 MAGGIO
MILK di Gus Van Sant
Interpreti e personaggi SEAN PENN Harvey Milk, EMILE HIRSCH Cleve Jones, JOSH BROLIN Dan White, DIEGO LUNA Jack Lira, JAMES FRANCO Scott Smith. ALISON PILL Anne Kronenberg, VICTOR GARBER Sindaco Moscone.
Stati Uniti 2008 – 122 minuti.
Attivista del movimento dei diritti degli omosessuali. Amico. Amante. Unificatore. Politico. Combattente. Icona. Ispiratore. Eroe. La sua vita ha cambiato la storia, e il suo coraggio ha cambiato la vita di tante persone. Nel 1977, Harvey Milk è stato eletto supervisor (consigliere comunale) a San Francisco, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America. La sua vittoria non è stata solo una vittoria per i diritti dei gay, ma ha aperto la strada a coalizioni trasversali nello schieramento politico. Harvey Milk ha incarnato per molti – dagli anziani agli iscritti al sindacato – una nuova figura di militante per i diritti civili; e con la sua morte prematura, avvenuta nel 1978, è diventato un eroe per tutti gli americani.
GIOVEDÌ 7 MAGGIO
BIBLIOTECA COMUNALE DI COMO – Spettacolo unico ore 21.00 – Ingresso libero
Club Alpino Italiano di Como
LA MONTAGNA NEL CINEMA
FIGLIE DEL TIBET di Bari Pearlman
Stati Uniti 2007. 68 minuti.
“Figlie del Tibet” è un documentario (titolo originale “Daughters of Wisdom) della regista americana Bari Pearlman vincitore del Premio della Giuria all’ultimo TrentoFilmfestival. Per la prima volta, una troupe cinematografica ha avuto accesso ad una remota regione del Tibet dove sorge il Monastero di Kala Rongo, un luogo unico nel suo genere, perchè ospita 300 monache cui è stata offerta l’opportunità di ricevere un’istruzione e un’educazione religiosa. Nel contesto attuale della violenta repressione dalla Cina nei confronti del Tibet, il monastero di Kala Rongo assume un ruolo sempre più importante ed esemplare nella conservazione della cultura e delle tradizioni del Buddismo Tibetano, così come nello sviluppo sociale delle donne.
L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI di Frédéric Back
Regia: Frédéric Back Sceneggiatura: dall’omonimo libro di Jean Giono Musica: Denis L. Chartrand.
Canada 1987. 30 minuti.
La celebre favola vera di Jean Giono divenne nel 1987 un delicato film d’animazione nelle mani di Frédéric Back, famoso artista canadese. Una delicata parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta “come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione”. L’uomo che piantava gli alberi è una piccola storia ma grande come l’impresa di far diventare verde e fertile una terra desolata. Dentro c’è l’amore per la natura, la terra e il mondo. La semplicità di un piccolo gesto, la semina di un seme. La delicatezza di un acquarello, la potenza di una grande avventura.
LUNEDÌ 11 MAGGIO
I LUNEDì del CINEMA GLORIA rassegna di cinema internazionale d’autore
THE READER di Stephen Daldry
Interpreti e personaggi RALPH FIENNES Michael Berg, KATE WINSLET Hanna Schmitz, DAVID KROSS Michael Berg da giovane, LENA OLIN Rose Mather, BRUNO GANZ Professor Rohl.
Stati Uniti/Germania 2008 – 121 minuti.
Nella Berlino del dopoguerra l’adolescente Michael Berg conosce casualmente la trentaseinne Hanna Schmitz, tra i due nascerà una relazione destinata a durare una sola estate, ma che lascerà il segno nella vita di entrambi. Hanna è una donna sola e di poche parole, la comunicazione tra i due passa soprattutto attraverso i loro corpi e le parole dei libri che lei gli chiede di leggerle. Anni più tardi, Michael, oramai studente all’università, si trova a presenziare a un processo per i crimini di guerra commessi da alcune donne-kapò, tra le imputate c’è l’amata Hanna.
MARTEDÌ 12 MAGGIO
CINEPLEX ASTORIA ore 20.30 – Ingresso libero
Ministero della Pubblica Istruzione – Ufficio Scolastico Provinciale di Como
AUGURI PROFESSORE – Rassegna di film su/per gli insegnanti
L’ONDA di Dennis Gansel
Interpreti e personaggi Rainer Wenger JÜRGEN VOGEL, Tim FREDERICK LAU, Marco MAX RIEMELT, Karo JENNIFER ULRICH, Anke WENGER CHRISTIANE.
Germania 2008 – 101 minuti
Germania, oggi. Durante una settimana di corso dedicata all’autocrazia, l’insegnante di liceo Rainer Wenger propone un esperimento per mostrare ai suoi studenti come funziona un governo totalitario. Inizia così un gioco di ruolo dalle tragiche conseguenze. Nel giro di pochi giorni, quella che era un modo di illustrare e spiegare concetti come disciplina e comunità, si trasforma in un vero e proprio ‘movimento’, L’Onda. Da più di vent’anni, il romanzo di Morton Ruhe Die Welle (L’Onda) è un classico della letteratura per ragazzi, e una lettura obbligatoria in molte scuole tedesche. È un’opera di fantasia, ma ispirata a un fatto reale. L’esperimento originale è stato condotto nel 1967 da Ron Jones, insegnante di storia al Cubberley High School di Palo Alto, in California. 1967. Il regista Dennis Gansel ha sviluppato il soggetto con l’amico e collega Peter Thorwarth. Insieme hanno deciso di ambientare la vicenda nella Germania d’oggi, in una scuola qualsiasi di una città qualsiasi.
LUNEDÌ 18 MAGGIO
CINEMA GLORIA Via Varesina 72 Como – Spettacoli ore 20.15 e 22.15
I LUNEDì del CINEMA GLORIA rassegna di cinema internazionale d’autore
REVOLUTIONARY ROAD di Sam Mendes
Interpreti e personaggi LEONARDO DICAPRIO Frank Wheeler, KATE WINSLET April Wheeler, MICHAEL SHANNON John Givings, KATHY BATES Mrs. Helen Givings, KATHRYN HAHN Milly Campbell, MAX CASELLA Ed Small.
Stati Uniti 2008 – 119 minuti.
Nove anni dopo “American Beauty”, Sam Mendes torna ad analizzare con acume e sguardo impietoso il lato oscuro della vita di provincia in America, servendosi del celebre romanzo di Richard Yates. I diritti cinematografici del romanzo furono venduti già nel 1967, sei anni dopo che il libro fu dato alle stampe, eppure è arrivato sullo schermo solo adesso, a oltre quarant’anni di distanza, probabilmente perché il racconto venne ritenuto troppo duro e difficile allora per una trasposizione sul grande schermo. Di sicuro sarebbe stato arduo per un regista statunitense raccontare una storia che mette a nudo l’ipocrisia del Sogno Americano, prima dell’esplosione della fine degli anni Sessanta. Sam Mendes trova il tono e il polso giusti per dare corpo all’intensa tragedia di Yates.
