FINGE DI AVVELENARSI PER AMORE: I CARABINIERI SCOPRONO LA MESSINSCENA

cantuPer riconquistare la sua amata ha finto un’intossicazione da acqua avvelenata ma non ha fatto altro che mettersi nei guai. I carabinieri della Compagnia di Cantu’ hanno impiegato pochissimo a smascherare la messinscena. Nei guai e’, cosi’, finito un 30enne di Frosinone, denunciato a piede libero per simulazione di reato.

L’uomo in questi giorni si trovava in un albergo di Carimate (Como) e si e’ presentato ai carabinieri sostenendo di essersi sentito male dopo aver bevuto dell’acqua minerale acquistata in un supermercato. A riprova della sua versione ha portato con se’ anche una bottiglietta mezza vuota con un piccolo foro sul tappo e che odorava di trielina. Subito sono scattate le indagini temendo potesse trattarsi di un caso di sabotaggio, di quelli avvenuti negli anni scorsi quando in tutta Italia dilago’ la psicosi cosiddetta di Acquabomber.

Ma ancor prima che giungessero gli esiti degli esami sull’acqua, i militari hanno trovato a bordo della vettura del 30enne hanno trovato una bottiglia di trielina e una siringa. E’ bastato questo per fargli ammettere di essersi inventato tutto nella speranza di impietosire la sua morosa che lo aveva piantato. (AGI)


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3 Commenti

  1. nicola | 2 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    e come disse il conte Ugolino a Virgilio e a Dante : più che l’amor potè il digiuno

  2. miryam | 3 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    bella idea quella di lasciare triellina e siringa nella propria auto… fuuurrrrbo!

  3. bilot | 21 Mar 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    piu che furbo, le un tarel.

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