I VALORI DELLO SPORT ALLA SCUOLA “TURATI” COL FILM DELLA BRIANTEA84
Scritto da Redazione il 11/19/08 in Basket, In primo piano
Una mattinata all’insegna dello sport a 360 gradi. La scuola media “Felice Turati” di Cantù mercoledì 19 novembre ha organizzato con Briantea84 un incontro dedicato allo sport e ai suoi valori, partendo dalla visione del film “Come ogni giorno” prodotto dalla società canturina di sport per disabili. Si è trattato del primo riscontro pubblico per il documentario, dopo i prestigiosi riconoscimenti assegnati dal Festival Internazionale del cinema sportivo. La platea, formata da circa 150 studenti e dai loro insegnanti, ha accolto con grande interesse la pellicola, mostrando attenzione e curiosità per i contenuti dell’opera.
Insieme a Briantea, rappresentata dal responsabile della società Federico Tagliabue, Jacopo Geninazzi, giocatore di basket in carrozzina, ed Elena Pietroni, studentessa della scuola Turati e una dei tre protagonisti del film, sono intervenute anche altre due realtà sportive locali.
Per la Libertas Cantù, club che - oltre al settore giovanile - milita nel campionato di pallavolo maschile in serie B1, hanno parlato il presidente Ambrogio Molteni e il capitano della prima squadra Lorenzo Prina; mentre il dirigente della Polisportiva Cucciago Giorgio Zanchettin, ha introdotto ai ragazzi alcune informazioni sulla disciplina del tiro con l’arco.
Al termine della visione, durata circa 50 minuti, le tre società sportive sono state invitate a intervenire portando la propria esperienza concreta in un discorso ampio su cosa significhi praticare uno sport, a qualunque livello, e quale sia la portata educativa di una pratica sportiva nella vita di un individuo. Moderatrice della tavola rotonda, la professoressa Angela Redaelli. Molto spazio, inoltre, è stato dato agli studenti, per domande ai relatori e agli sportivi.
“Lo sport fa crescere – ha spiegato Federico Tagliabue, dirigente della Briantea84 -, lo sport è esattamente come la vita di ogni giorno: è una sfida, un impegno che va affrontato seriamente, ma che alla fine regala tantissimo, in termini sia agonistici che umani. E questo indipendentemente dal fatto che una persona sia portatrice di una disabilità”.
“Ho iniziato 6 anni fa a giocare a basket – ha raccontato Jacopo Geninazzi, 21 anni, capitano sia dell’Aurora Assicurazioni in serie A2 che della nazionale italiana Under 22 – e ho dovuto fare molti sacrifici all’inizio per poter tenere il passo dei miei compagni di squadra. Arrivavo in palestra sempre mezz’ora prima degli altri, ma alla fine tutto questo mi è servito per raggiungere i risultati attuali. Certo, occorre impegno per conciliare il basket e lo studio, ma lo faccio con piacere. Lo sport è la mia prima vita, non potrei farne a meno”.
La diffusione del documentario “Come ogni giorno”, dopo il successo registrato nella scuola canturina, procederà spostandosi sul territorio di Seveso dove a dicembre saranno programmati interventi in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il temi ruoteranno attorno allo sport, la disabilità e l’educazione dei giovani.







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