Le tariffe nei servizi di pubblica utilità nei Comuni della provincia di Como

Pronta la raccolta “Le tariffe nei servizi di pubblica utilità e le tasse locali“.
La pubblicazione, di 178 pagine, contiene uno studio sul monitoraggio di una serie di tariffe riguardanti servizi di pubblica utilità a larga diffusione nei Comuni della provincia di Como. Le tariffe si riferiscono alla distribuzione del gas e dell’acqua, alla raccolta di rifiuti solidi urbani, alle frequenze degli asili nido e alle tasse locali.


Lo studio, arrivato alla sua terza annualità, è stato promosso e sostenuto dalla Camera di Commercio e curato dall’Istituto di studi e formazione nel campo dell’economia e del lavoro (Isfel), con la collaborazione della Cisl Como e dell’Adiconsum Como. Il lavoro si inserisce in una ricerca di più ampio respiro che l’Isfel ha predisposto a livello nazionale sullo stesso argomento.
La liberalizzazione del mercato dei servizi di pubblica utilità che si è sempre più affermata in questi ultimi hanno ha rafforzato l’esigenza di un controllo sistematico sia sulle tariffe che sull’evoluzione del settore al fine di poter vigilare e migliorare la qualità dei servizi offerti.
Da qui l’importanza di questa terza indagine, che fa luce sulla situazione in atto nei Comuni della provincia e fa emergere i cambiamenti intervenuti in questi anni.

GAS
Nel 2008 la spesa del gas è risultata in forte aumento: +16% dovuta in massima parte all’aumento del prezzo del petrolio e che ha effetto sul metano con un ritardo di 6 mesi circa.
Il comune con il prezzo minore risulta essere Olgiate Comasco con 1417 euro (per 2.000 mq) e quelli con il prezzo maggiore sono i comuni della zona del Lago con 1779 euro.
In linea di massima comunque, nonostante l’Italia risulti essere uno dei Paesi con la tariffa del gas tra le più alte, Como si assesta in una posizione medio-bassa rispetto al resto delle città italiane.

ACQUA POTABILE
Più rilevanti sono le differenze di tariffe per il consumo domestico di 140 metri cubi di acqua potabile. 
Se i cittadini di Valsolda  spendono 7,29 euro, quelli di Lurago d’Erba pagano 29,62 per lo stesso quantitativo d’acqua, i cittadini di Como invece sborsano 104,52 euro, quelli di Erba 117,12 euro e quelli di Figino Serenza addirittura 238,18 euro.
L’acqua potabile,  comunque, in Italia  costa relativamente poco rispetto al resto d’Europa  e questo è dovuto in parte alla gestione svolta direttamente da società che rispondono agli stessi Comuni che sono anche proprietari della rete.

RIFIUTI
La provincia di Como in ambito rifiuti risulta ancora indietro rispetto al pagamento che dovrebbe passare per tutti i Comuni dalla Tarsu alla tariffazione. Questo sistema i approssima di più ai consumi reali di rifiuti e che porterebbe ad una spesa maggiore per le famiglie con numero elevato di componenti e al contrario, una spesa minore per i single.

ASILI NIDO
Tra i comuni capoluogo italiani Como si pone in una posizione medio-alta con una copertura di circa il 24% e che è la più alta in Lombardia dopo Pavia.
La tariffazione praticata dai Comuni per gli asili nido risulta però molto diversificata per fasce di reddito. Nel complesso comunque le tariffe sono abbastanza alte, specie per coloro che hanno due redditi in famiglia. In media quelle praticate nei comuni italiani variano da un minimo di 100 euro ad un massimo di 300 euro. A Como sono più elevate.

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Una risposta a “Le tariffe nei servizi di pubblica utilità nei Comuni della provincia di Como”

  1. Claudio scrive:

    Forse siamo sulla stessa lunghezza d’onda…

    Vieni a dare un’occhiata:

    http://www.finmasters.eu/wordpress/index.php

    Claudio

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