Lega A: Dalmonte: «Scordatevi un secondo Wood»

dalmonte_coach.jpgAlmeno due nomi importanti sul taccuino, carico di appunti presi dall’8 luglio scorso quando coach Dalmonte, accompagnato dal ds Arrigoni, si è presentato prima a Las Vegas e poi a Salt Lake City per assistere all’ultima Summer League. Un taccuino che da oggi in avanti produrrà altri acquisti per Cantù.
Dalmonte, interpellato sull’esperienza della Summer League, ha detto: «Nel corso della mia carriera mi è capitato di assistere ad altre cinque-sei summer league e si è sempre trattato di un’esperienza interessante e divertente e va detto che il livello medio di queste competizioni è elevatissimo. Ci sono franchigie come i New Jersey Nets che in campo mandano le prime due scelte di quest’anno insieme alle prime due del 2007. Sono loro i protagonisti delle partite, quelli realmente sotto esame. Gli altri, essenzialmente quelli che interessano il mercato europeo, restano in campo pochi minuti e tendono a non prendere iniziative, si limitano a svolgere il lavoro sporco. C’è poi da aggiungere che questo contesto è completamente diverso da quello nel quale potrebbero trovarsi in un club europeo».

L’importante è dunque seguire con attenzione e non perdere di vista le occasioni: «Determinante è non staccare mai gli occhi dai giocatori, anche per capire come si relazionano con i compagni, come reagiscono alle indicazioni degli allenatori. Fondamentale, poi, chiedere informazioni a chi quel giocatore lo conosce».

MA QUALE Cantù sta prendendo piede? «Vorrei sottolineare che uno come Wood non può essere sostituito così facilmente acquistando un altro giocatore. Lo dico anche per togliere un po’ di pressione dal playmaker che prenderà il suo posto. Il rendimento di Dashaun andrà invece spalmato su più giocatori. Vogliamo fare in modo che chi sale in corsa dalla panchina ci garantisca minuti di qualità. Gli arrivi di Zacchetti e Giovacchini sono un segnale preciso, in questo senso, e non abbiamo intenzione di fermarci qui».

Arrivi a parte, importanti sono state anche le conferme di capitan Mazzarino, di Tourè e Squarcina. «Sono felice che siano rimasti con noi, e non solo per la qualità dei giocatori. È importante che un micro-gruppo di giocatori dello scorso anno sia rimasto qui. Ci sono elementi che non sembrano decisivi, guardando le statistiche, e invece fanno da equilibratori. Incastrare i tanti nuovi su un tessuto consolidato sarà estremamente utile, già dal primo giorno di raduno al Pianella».
Ai tifosi non è tuttavia andato giù l’arrivo dell’ex giocatore dell’Olimpia, Giovacchini, che nell’ultimo derby di campionato (perso da Cantù al Forum di Assago) a fine gara ha preso tra le mani il megafono e ha inneggiato cori contro i tifosi di Cantù.
Ci vorrà del tempo, e determinante saranno le azioni in campo, per farsi perdonare.

da tuttobasket

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