Niente solidarietà dalle maschere canturine al carnevale di Como

carnevale_carro_cantu.jpgComo potrebbe concentrarsi su altri eventi e lasciare il Carnevale ai centri che storicamente se ne occupano». Christian Gabelli, tra i soci dell’Associazione Carnevale Canturino, non vuole fare polemiche ma evidenzia la posizione che da tempo il sodalizio di cui fa parte va sostenendo. Dopo la mancata sfilata di domenica a Como, Gabelli spiega che «per anni abbiamo detto al presidente della Pro Loco lariana, Nicola Cioce, che il capoluogo avrebbe dovuto puntare alla valorizzazione delle sfilate di Cantù, Olgiate e Lurate, per citarne alcune. Non si tratta di eventi che fanno da ’spalla’ a Como, ma di buone manifestazioni di successo».
A ciascuno il suo, insomma. «Cantù non si mette a fare il Palio del Baradello - dice Gabelli - Como ha già molti eventi di assoluto valore». Quello brianzolo è uno degli appuntamenti centrali del Carnevale in provincia, per anni i carri canturini hanno anche animato le strade comasche. «Purtroppo - spiega Gabelli - ci sono stati troppi problemi tecnici. La legge impedisce ai mezzi del Carnevale di percorrere strade provinciali e inoltre i nostri carri sono veramente grossi. Basterebbe un po’ di pioggia o, peggio, la neve per distruggere tutto. Non abbiamo voluto rischiare».

I festeggiamenti in Brianza non si fermano. L’appuntamento è per sabato prossimo nel centro di Cantù. «E’ confermata la grande sfilata conclusiva - precisa Gabelli - che si somma alla festa patronale». Sempre sabato in programma anche il gran finale del Festival dei Carnevali 2008 (di cui quello mancato di Como faceva parte). Appuntamento a Lurate Caccivio in via Bulgaro alle 14. Ultimi festeggiamenti del martedì grasso oggi a Chiasso con il carnevale ‘Nebiopoli’. Alle 11 aperitivo in musica in centro città mentre alle 14 via al corteo mascherato. In strada carri, gruppi e bande provenienti dalla Svizzera con più di 1.800 comparse.

da corrieredicomo.it


Articoli Correlati

  • Nessun articolo correlato

10 Commenti

  1. lorenzo | 6 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    IL CARNEVALE…STA DIVENTANDO SEMPRE PIU’ PICCOLO…LO VEDIAMO DAI GRUPPI PARTECIPANTI…FORSE C è QUALCOSA DA RIVEDERE?COME MAI I CARRISTI SON SEMPRE MENO? MISS TRUCCIOLO DOV è FINITA…?LA FESTA SERALE CHE SI FACEVA UNA VOLTA CONCLUSA LA SFILATA ..SPARITA?

  2. CARMINE | 6 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Lorenzo, per giudicare aspetta l’ultima sfilata, perché la prima è praticamente di collaudo dei carri. Come ho avuto occasione di dire altrove l’invito dei gruppi folkloristici ha un costo non indifferente e la manifestazione bisogna regolarla in base alle disponibilità economiche. Non so perché l’anno scorso non è stata eletta Miss Truciolo anche perché così non abbiamo potuto partecipare all’elezione di Miss Carnevali d’Italia della quale associazione Cantù fa parte.
    I carri veri e propri sono sempre gli stessi, cioè cinque, è il “companatico” che è venuto a mancare nella prima sfilata. Vediamo l’ultima e poi giudichiamo ok?

  3. CARMINE | 6 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Scusate, mi sono diementicato un piccolo ma significativo particolare: una delle fonti di finanziamento è la vendita dei biglietti della lotteria al costo di UN euro a biglietto. Ebbene per sapere quanta fatica si fa a far acquistare anche un solo biglietto visto che non si paga l’ingresso, basta chiedere agli addetti che durante le sfilata sono sul percorso.
    Si pretende tutto e di più, ma si fa fatica a mettere mano alla tasca anche per un solo euro.

  4. lorenzo | 6 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    CONSIGLIO GUARDATE IL CARNEVALE DI CHIASSO…FORSE ABBIAMO DA IMPARARE COME MENTALITA’…E MAGARI I SOLDI ESCONO

  5. Cavaliere | 6 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Caro Carmine, forse perchè le mani in tasca ai Canturini, per non dire Italiani, c’è già un sacco di gente che le mette, che sia un euro o di più.
    Forse guardando i carri si può intravvedere lo stato d’animo delle persone, La sanità che lascia solo sperare (non parlo di Cantù),Arriva il Circo (montecitorio ?), La Maschera (è vero, ci girano le palle), Bentransema (è proprio ora di cambiare musica, e alla svelta, Gli amici di Fecchio (pensavamo fosse una favola, ma che risveglio….)

  6. nino | 6 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Lorenzo,troppo benessere.Direi che più che altro son cambiati i tempi,impensabile una partecipazione come quelle di una volta,tipo anni 50/60,quando oltre ai carri c’era un corollario di iniziative più o meno spontanee,individuali,i gusti erano più semplici e ci si divertiva con poco.Anche fatica fisica e sacrifici per allestire erano assorbiti più naturalmente.Non c’era internet,SUV,TV e elettronica,vestiti sempre alla moda,happy our,risto-pizze a gogò che ci appaganoe a cui non rinunciamo e non c’era timore,a Carnevale,di apparire ridicoli.Siamo cambiati noi,direi che và bene così.

  7. nicola | 6 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Illustre Cavaliere,
    belle parole, ma con le parole non si fanno i
    carri,giustamente un vecchio detto canturino dice: Quand gud ul corp se lamenta la sacocia
    Buon carnevale Cavaliere

  8. duca poccioni | 6 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Chi laüra ghà una camisa e chi fà nagott ghe n’à dò

  9. Cavaliere | 7 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Grazie Nicola, e Grazie a Duca Poccioni, io sono uno che ascolta e impara, accetta le critiche perchè se positive insegnano a migliorare, i vecchi detti hanno sempre una base di logica e verità, è la realtà che a volte viene manipolata e stravolta.
    Non volevo assolutamente dire che non bisogna comprare i biglietti, e di riflesso non aiutare chi lavora per rendere viva la Città, volevo però far capire ai nostri illustri politici che non si può sempre chiedere, bisogna anche dare, lo sperpero in manifestazioni passate hanno dimostrato che quando vogliono i soldi saltano fuori, forse perchè era più evvidente la loro presenza, ricorda che esiste già un monumento a Camerlata che rappresenta bene il modo di gestire la politica, stà su a palle.

  10. CARMINE | 8 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    L’amministrazione da al carnevale 25.000 uero per l’allestimento dei cinque carri, quindi anche se ciò avviene con l’avanzo di bilancio, quando la somma andrebbe messo già nel bilancio preventivo, fa la sua parte. Un’altra parte la devono fare i cittadini magari con il semplice acquisto di un biglietto della lotteria. Non si può e non si deve solo pretendere basta anche l’obolo di un euro (prezzo del biglietto) per concorrere alla perfetta riuscita della manifestazione per la gioia di grandi e piccini di Cantù e non solo.

Inserisci un commento

Devi essere registrato per poter inserire un commento.
Se sei già registrato devi inserire Login e Password nel form laterale . Oppure Registrati subito.