Paolo Petazzi “I corsi di lingua araba devono continuare”. Una provocazione o un possibile fautore di una moschea in città ?

bambino_arabo.jpgPrendiamo spunto da un articolo apparso oggi sul quotidiano “La Provincia” che inizia così: “Se i bimbi tunisini saranno sfrattati dalla scuola di via Andina, il cinema Lux di via Manzoni è pronto ad offrire loro asilo in modo che possano continuare le loro lezioni di lingua araba”

A parlare è il titolare di Cinelandia Spa nonchè proprietario del cinema Lux, Paolo Petazzi. Raggiunto al telefono dalla nostra redazione ha confermato quanto già detto al giornalista de La Provincia ed è entrato ancora più nel merito della questione araba.
“Sono affascinato dalla cultura araba. Ma anche se non lo fossi troverei giusto dare una location a questi bambini per portare avanti queste iniziative.”, ci ha detto.
“E dirò di più: sono anche favorevole a programmare un film di cultura araba al mese nei miei cinema sottotitolando il film stesso in arabo. E comincerei proprio dal bellissimo Viaggio a Kandaar.”

Se la sua sia una ripicca nei confronti dell’amministrazione che ha bloccato i corsi di lingua araba, questo non è dato saperlo. Se la sua passione per il mondo e la cultura araba faccia di lui un possibile fautore di una moschea in città, rimane nel dubbio (anche se Petazzi non smentisce totalmente nè conferma)…E se la sua fosse solo una provocazione ?


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56 Commenti

  1. ApoLapo | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +1

    Io penso che ci sono molte persone che non hanno niente da fare tutto il giorno…E poi penso che i bambini arabai la cultura se la devono formare nel loro paese e non nel nostro

  2. miryam | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    mi chiedo perchè in qs situazioni ci si limiti sempre a pensare che si debba fare una scelta netta: o questo o quello. Cultura significa conoscenza, di questo e e d quel paese. E forse l’unico speranza che ci rimane sono proprio i bambini ai quali è giusto insegnare culture diverse e, soprattutto, di rispettarle tutte. su luoghi e modi, poi, è giusto discutere tenendo in considerazione anche altri fattori… vedi gli spazi pubblici. ma qs non deve essere un pretesto semplice per farne la solita questione razziale…

  3. comune cittadino | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Certo che questa è una grande idea! Bisogna stare attenti a questo tipo di provocazioni, perchè se ci si vuole mettere in mostra diventando il paladino degli emarginati bisogna fare anche i conti con la cittadinanza con la quale lavorano le sue sale.
    Già che c’è faccia anche una serata di cinema cinese e non si dimentichi di fare gli sconti comitiva (sa sono famiglie numerose)

  4. gina | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Magari èpossibile che istruire questi bambini ci eviti il pericolo di ritrovarceli davanti un giorno come dei terroristi… Ho sempre adorato la Fallaci concordando con tutto quello che diceva sul mondo arabo… Ecco perchè quando leggo queste cose provo un po’ di paura e di timore.

  5. ioseliani | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    bé non confondiamo le acque: una moschea è un luogo di culto religioso, un corso di - notate bene - “lingua e cultura araba” è una cosa ben diversa, tanto più se è organizzato con la collaborazione del consolato tunisimo in Italia, ossia del paese musulmano più laico in assoluto: non a caso da loro è vietato girare non solo con il burqua ma anche con un velo che copra il viso, mentre da noi - l’occidentalissima Italia - è di queste ore la decisione del prefetto di Treviso di permettere alle donne di usare il burqua se lo vogliono…. Dato il contorno di verità che la faccenda merita, vietare un corso di lingua e cultura araba è identico a vietarne uno di lingua e cultura francese o inglese o ancora cinese, di cui la nostra città peraltro abbonda e nessuno ha mai avuto nulla da dire. Questo a meno di presupporre che gli inglesi o i cinesi sono bravi, mentre gli arabi no a prescindere e che tutta la loro cultura (e non gli insegnamenti religiosi che, vale sempre la pena ricordare, sono un’altra cosa) sia da condannare a priori. Se ahimé fossimo d’accordo su questo punto ci sarebbe una parola specifica per chiarisce il fenomeno che inizia con “r” e finisce con la “o”. Spero che non sia così.

  6. nicola | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Paolo Petazzi ,ognuno a casa propria fa quello che ritiene giusto,ma ad onor del vero se pensa di provocare il Canturino sta sbagliando in modo abbastanza marchiano.Prima uscita:il Lux chiude
    già pronto progetto per altra destinazione
    ora questa sortita,a Cantù siamo soliti nel privato fare senza ricattare .

  7. iena 7 | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    L’amministrazione può intervenire quando e come vuole per non fare un luogo di ritrovo per arabi , essendo davanti al Comune e ad una Chiesa( belle arti ecc) , può arrivare a minacciare l’esproprio a difesa dei valori canturini . Che la Lega dura e pura intervenga con l’appoggio di giunta e funzionari vari finalmente canturini doc

  8. meroni | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    L’INTEGRAZIONE DI IMMIGRATI
    Cosa significa adottare una politica dell’immigrazione? A livello locale non abbiamo il potere di combattere le cause del fenomeno alle radici, infatti questo onere spetta allo Stato.
    La città, deve affrontare l’immigrazione, non solo come un problema, legato alla microcriminalità, o ai soli flussi clandestini incontrollabili, così, come molte altre Città, Cantù deve affrontare quotidianamente un paradosso; l’Unione Europea e i vari Stati membri hanno adottato delle politiche dell’immigrazione, spetta però poi alle Autorità Locali il compito di riportarle ad una scala più piccola, quella delle loro realtà cittadine.
    Una certa linea di pensiero, afferma che le premesse per la realizzazione di un progetto “di grande accoglienza”, sia già una realtà nella nostra Città, ma chiediamoci anche cosa vuole dire la parola “ società interculturale”, concetto che dovrebbe favorire il dialogo tra diverse culture, cercando di realizzare un progetto attraverso la semplice coesistenza tra diverse culture (multiculturalismo) e che questo potrebbe condurre al reciproco rispetto e riconoscimento.
    Ma se per noi spendiamo delle belle parole, delle importanti parole, discorsi che piacciono alla morale, qual è il punto di vista e il grado di condivisione e di disponibilità della nostra controparte, intendendo per questa gli immigrati? Sono davvero interessati ad una vera e reale integrazione, nel senso etimologico, o sono solamente interessati ad un discorso opportunistico ed egoistico?
    Anche questo aspetto va approfondito e chiarito, prima di dare una disponibilità univoca e che non trova un adeguato riscontro in chi la riceve, magari per cultura, o magari per un cinismo, magari razziale o di religione.
    Credo che non debbano essere precipitosamente percorse vie che non hanno una netta configurazione, una provata legislazione, che manchino di reciprocità con i paesi da cui provengono quanti si vogliono sostenere e agevolare.
    Ritengo che il primo passo sia quello di conoscere chi ospitiamo, le ragioni della loro venuta, le loro aspettative, la loro disponibilità a concorrere a far crescere la nostra comunità avendo una parte attiva e collaborativista basata non solamente sul diritto ad avere, ma anche sul dovere a dare, non è giusto solamente riconoscere, è anche giusto e doveroso che veniamo riconosciuti e riconosciuta la nostra identità, magari solamente cristiana.
    Interlocutori di un progetto di integrazione, non ostaggi di una politica buonista e strumentalizzata da una certa parte politica, rifiuto ogni speculazione politica, e biasimo quanti basano il loro operato su questa politica buonista e dai contorni poco percettibili ai più.
    L’uguaglianza non può perciò essere confusa con l’omologazione o con l’annicchimento della propria identità.
    Non si può in nome di una scorretta e pericolosa interpretazione del principio di eguaglianza, impedire di esprimere la propria tradizione religiosa e i connessi valori culturali.
    Un eccesso di tolleranza, di irrazionale autoumiliazione, rischia di essere causa di eccessi di intolleranze.
    Renato Meroni

  9. lo smilzo | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Domanda: è più importante che TUTTI i bambini conoscano le tabelline , l’italiano e anche l’inglese o oltre ligue di qualsiasi genere con ulteriore spesa da parte del comune per riscaldamento ecc.? gina in teoria ha ragione, ma quanto è accaduto in Inghilterra ci insegna.

  10. Comune Cittadino | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +1

    Ecco cosa è successo ad Oggiono

  11. martino | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    E no ioseliani non si tratta di razzismo si tratta semplicemente di essere realisti. Che studino, leggano, guardino i film nella lingua che preferiscono! si trovino un locale ci paghino l’affitto, lo mettano a norme, rispettino le norme, che imparino anche l’italiano e l’educazione civica necessaria per conoscere le regole del paese in cui hanno deciso di vivere. L’occasione è ghiotta per parlare di integrazione, ecco allora che si integrino!

  12. nicola | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Ioseliani,qual’è il timore? Dobbiamo avere paura
    a casa nostra:Razzismo.Era un semplice foruncolo
    il”medico” (stato,Chiesa)ha consigliato una semplice pomata,diagnosi errata,bisognava intervenire chirurgicamente era qualcosa di più
    grave,il male sta progredendo inesorabilmente
    addirittura non capisco con quale fine
    si voglia approfittare della “malattia”
    Sbaglio sig.Petazzi

  13. ioseliani | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Lo Smilzo pone una domanda interessante: è più importante che 1) TUTTI i bambini conoscano le tabelline, l’italiano e anche l’inglese o 2) altre lingue di qualsiasi genere con ulteriore spesa da parte del comune per riscaldamento ecc.?

    Ognuno dia la sua risposta, se si concludesse però che i bambini devo sapere solo tabelline, italiano e inglese allora si dovrebbero vietare oltre a questo corso (che, va ricordato, è rivolto a bambini che parlano SOLO l’italiano e che vogliono imparare anche la lingua dei loro genitori) anche i corsi di: portoghese, spagnolo, cinese, russo, francese, tedesco e greco moderno che si tengono in più sedi e, tra l’altro, proprio in via Andina.

    - nell’ipotesi invece che oltre a tabelline, italiano e inglese si possono studiare anche altre lingue straniere allora in potenza anche l’arabo dovrebbe essere ammesso, a meno che si riconosca che il problema è la lingua araba in quanto tale.

  14. CARMINE | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Onostamente non avrei voluto intervenire su questo argomento. Uno o due ore il sabato pomeriggio di studio delle proprie radici e della propria lingua d’origine non dovrebbe creare eccessivi problemi e se lo temiamo basta vigilare. Io non penso assolutamente che tale studio possa essere l’anticamera dell’integralismo islamico e del terrorismo. TRa l’altro la sponsorizzazione del consolato tunisino dovrebbe essere di adeguata garanzia. Siamo seri per favore. E ora una domanda: Saremmo stati contenti che i nostri fratelli (nostri italiani intendo) che per tre quarti del secolo scorso trovandosi numerosi in uno stato fossero stati trattati allo stesso modo? Non sarebbe stato invece auspicabile una scuola d’italiano in quesi stati e in quei paesi?
    Non ci fa forse un po’ ridere (o debbo dire vergognare) quando sentiamo figli di nostri connazionali che, nati all’estero, conoscono solo il dialetto -spesso indecifrabile- dei loro padri? Sarebbe stato lo stesso se avessero frequentato una scuola d’italiano oltre le ore di scuola normale? Non si vorrà mica dire che noi eravamo diversi,perché, domando, diversi in che cosa? In America eravamo messi in quarantena ed altre ristrettezze burocratiche che non è il caso qui di stare a ricordare, ma forse un po’ di studio della storia delle imigrazioni non farebbe male.
    Gli stranieri in Italia l’inegrazione culturale la fanno durante la settimana nelle ore di scuola.
    Comune cittadino cosa centra il video sulla manifestazione di Oggiono? Visto che parla di NO ALLA MOSCHEA?

  15. comune cittadino | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Carmine il video dice no alla moschea perchè se qualche anno fa avessero detto no all’immigrazione li avrebbero etichettati come razzisti e diventava scomodo.
    Attaccando la moschea in nome dell’identità cattolica del paese, la cosa si traveste da crociata cristiana e gode dell’appoggio di coloro che anni fa non hanno potuto alzare la testa e dire come la pensavano.

  16. lo smilzo | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    ioseliani i bambini che studiano russo, tedesco ecc. pagano di loro tasca la scuola, non è il comune che paga giustamente.

  17. gatto nero | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Onestamente non capisco perchè tanto scandalo.
    Petazzi fa(o vorrebbe fare) una Buona Azione, diamogliene atto!

    Non è vietando che si risolvono i problemi, come insegna la querelle tra i locali e l’assessore lapenna per il baccano e gli alcoolici,,,, tanto chi vuole far casino una soluzione la trova lo stesso… carica la macchina di alcoolici al bennet o alla coop e poi scorrazza per la città e semina le bottigliette per marciapiedi ….

    Ora chiederei alla comunità araba se è o meno interessata a questa apertura di Petazzi… a costo 0000,0000 per il comune!

  18. alessandro brianza | 9 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    proviamo ad andare in un paese arabo a chiedere di insegnare la nostra cultura e vediamo cosa succede..continuando con questo buonismo rischiamo di farci sopraffare dal mondo musulmano. Io voglio che tra 50 anni i nostri figli possano vivere in una Cantù come quella di adesso.

  19. 011 | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    BRAVO PETAZZI, TU SI CHE AMI CANTU’
    ANZI SEI UN VERO PROFESSIONISTA DEL BUSINESS.

    LA SALA DOVREBBE VENIRE DA TE A LEZIONE NON DA ARABO MA DA IMPRENDITORE, VISTO CHE IL CUMUNE DI CANTU’ NON E’ PICCOLO.

    ADESSO ANCHE SPINELLI TI DICE BRAVO.

    CHISSA’ SE QUALCHE LEGHISTA NON E’ SENTIMENTALMENTE LEGATO A UNA PERSONA DI QUELLE ORIGINI?
    CHISSA’ COSA FAREBBE IL PARTITO LEGHISTA? RIPRENDEREBBE A DIRE LE SOLITE FRASI FATTE.. VIA I TERRONI - ROMA LADRONA ECC..

    SPINELLI PENSACI TU.

  20. ioseliani | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Lo smilzo anche il corso di arabo è a costo zero per il comune (visto che tutte le spese le paga il consolato tunisino), mentre i corsi di russo - e tutti gli altri - sono pagati per circa 80 euro dagli studenti che li frequentano, e per i restanti circa 150 dallo Stato italiano con i versamenti al centro di educazione degli adulti di via Andina: quindi, in reltà, il corso di arabo in questione, tolto il riscaldamento, se lo pagano già loro per davvero, mentre gli altri corsi (dal greco al cinese) in buona parte stanno in piedi con i soldi delle nostre tasse (il riscaldamento, ovviamente, lo paga il comune per tutti). Non lo dico io ma il comune - sindaco leghista - che per precisare questo ha mandato fior fior di comunicati ufficiali giusto prima delle elezioni. Il problema, come emerge da questa discussione, non sono i costi, perché altrimenti dovremmo ridiscutere tutti gli altri insegnamenti, ma la lingua araba in quanto tale. Le moschee, i muetzin, il corano, il burqua (in Tunisia per inciso è espressamente vietato anche l’uso del velo mentre da noi no) sono un’altra cosa visto che in questo corso non vengono minimamente insegnati.

  21. Vitaliano Colombo | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Non capisco: com’è possibile rivendicare le proprie radici ed impegnarsi in loro difesa (vedi movimenti autonomisti, Lega compresa) e nel contempo impedire, od ostacolare, ad altri legittimati a vivere tra noi di fare altrettanto? Nello specifico si tratta solamente di permettere ad alcuni bambini tunisini di andare a lezione per imparare, o non dimenticare, la propria lingua. Est modus in rebus! Personalmente condivido gran parte del commento di Carmine Forcella e quindi non riscrivo le medesime riflessioni. Mi limito ad aggiungere che chiudersi a riccio è segno di debolezza e di durezza d’animo, sproporzionata alla situazione contingente. Resta inteso, comunque, che tutti gli stranieri che vivono in Italia devono rispettare le nostre leggi, che i delinquenti devono essere perseguiti duramente e i clandestini espulsi.

  22. nicola | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    011,il buon samaritano Paolo Petazzi
    ama Cantù e ci credo con tutti i soldi che
    dal Pubblico e dal privato ha avuto ci
    mancherebbe altro.

  23. ing.dariolucadi | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Mamma mia Nicola quanto sei peggiorato!
    Ti ricordavo questa estate con le tue belle rime ed ora ti ritrovo arroccato in difesa del nulla.
    Secondo me da quando il sito pubblica la classifica dei commentatori la stragrande maggioranza dei tuoi post é lasciata solo per fare … classifica.
    Un plauso invece a Carmine e a Vito per l’onestà intellettuale dimostrata.

  24. Alessio Pinato | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -2

    Per me Petazzi vuole la moschea a Cantù così potrebbe vendere il Lux…
    Scherzi a parte il no alla moschea deve essere unanime…Se necessario sono pronto come OLD ad organizzare il maiale day qui a Cantù contro ogni possibile nuova moschea…Provate nei loro paesi ad insegnare la cultura nostra?se bene vi va vi arrestano…Quindi al posto di inutili corsi di arabo lanciamo corsi lingua e di tradizioni locali…insegnamo ai bambini le tradizione cattoliche CHE NON LE SANNO,la cultura del NS PAESE….no all’arabizzazione dell’italia,opponiamo all’eurabia.
    e siate memori delle parole di Oriana Fallaci alla quale ancora oggi va la mia immensa stima…

    Alessio Pinato
    Pres.OLD

  25. lo smilzo | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    ioseliani prendo atto del tuo commento e in fiducia che le cose stiano come tu dici , sono d’accordo su tutto.

  26. nicola | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Confidenziale

    Ing. mio caro il “Nicola”peggiorato
    era solo addormentato
    ed attendeva quatto quatto
    di essere risvegliato
    Il Petazzi indotrinnato
    nel tranello è cascato
    e ahimè non ha capito
    in quale guaio è finito
    a Cantù abbiam capito e non sbaglio
    qual’è il bersaglio
    col pretesto Tunisino
    creiamo un gran casino
    la sindachessa in difficoltà sarà
    e Cantù si ribellerà
    Mi dispiace caro Petazzi
    questo film che ha programmato
    è un fiasco annunciato

  27. nicola | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Seguito al confidenziale

    Io non faccio classifica, ma mi gratifica
    che perlomeno che quanto scrivo
    con il mio misero bagaglio culturale
    possa divertire o interessare

  28. Vitaliano Colombo | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    L’11 settembre 2001 ero nello Yemen ed ho visto l’esultanza di tanti yemeniti, raggruppati in cappannelli ad ogni angolo di strada e davanti ai televisori. La cosa mi ha fatto ovviamente molto inc … Ho visto però anche tantissimi yemeniti in atteggiamenti composti, quasi a dimostrare la loro contrarietà che evidentemente non potevano (o volevano) manifestare per paura, chissà, di ripercussioni. E la cosa mi ha fatto molto piacere. Ho visto anche moltissimi bambini, i loro occhi innocenti, i loro giochi e non ho fatto a meno di pensare al futuro che li aspettava e al presente che stavano vivendo, inconsapevoli degli eventi. In quei paesi (quelli che ho visitato), e nello Yemen in particolare, il calendario segna ancora il medioevo; quali colpe allora possiamo attribuire alle giovani generazioni che non hanno scelto di nascere e crescere in quelle realtà? Fino a quando il civile occidente farà poco o nulla per aiutare veramente quei popoli a crescere, fino a quando esporterà modelli comportamentali oggettivamente inaccettabili per quelle genti (e a volte anche per noi stessi), sino a quando la sua presenza è prevalentemente caratterizzata da truppe armate o favorita da oligarchie, non ci dovremmo stupire di nulla. E quando quelli di loro lasciano la loro terra (e non credo che ciò avvenga senza traumi) ed emigrano in occidente cosa trovano? Tra l’altro, qualcuno che gli dirà: ti devi integrare/omologare, dimentica le tue radici, dimentica la tua lingua. E guai a chi osa mettere a loro disposizione un’aula o una sala cinematografica dove poter, invece, coltivare e mantenere viva la loro identità. Nel rispetto, ovviamente, delle leggi dello Stato e non nel mal di pancia di qualche sindaco. Che tristezza.

  29. iena 7 | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    nicola continua la rima …con i corsi di dialetto e tradizioni locali da fare per i canturini non doc che sono in Comune ….. però un elemento segreto ai più nn lo sai ..se lo leggi nei commenti qualcuno l’ha buttato lì. ma è VERO ?
    se fosse così che scandalo !!! o sarebbe la cosa più normale del mondo ?! ti piacciono gli indovinelli..

  30. miryam | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    @ing.dariolucadi: mi ha fatto ridere il tuo commento… forse perchè leggendo il penultimo post di nicola, ho pensato le stesse cose anche io. Contenta del suo risveglio… riguardo alle osservazioni scritte grazie a carmine, colombo ioseliani e a quelli che hanno avuto la voglia di andare “oltre”…

  31. nicola | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -2

    Tutto quello che accade ha un senso

    Iena il Nicola han svegliato
    ed errore hanno fatto
    ora arrivi fresco fresco anche Tu
    convinto che sappia tutto di Cantù
    i commenti ho riletto e ripassato
    sol su uno mi sono soffermato
    letto riletto e soppesato
    una cosa ho pensato
    anche il capo non ha sbagliato?

  32. iena 7 | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    nicola senza rima come precedentemente richiesto la suocera nn ti fa il minestrone….prova il kebab…dai picchialo lì…i corsi tradizioni locali o non hai argomenti (-: . piccola provocazione…

  33. gatto nero | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Per pinato…
    dai il maiale dai!?!? mi perdi un mucchio di punti, ,,, che scivolata di classe!!
    Prima il mito era Berlusca ora il dentista leghista!?!?

    Su che poi il kebab lo avrai già mangiato e magari ti sarà anche piaciuto…..
    come a tanti leghisti che di fronte al cibo e ai soldi (dei mobili venduti in arabia) non guardano in fronte a nessuna religione!!!!!!

  34. gatto nero | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Per la cronaca
    1- non ho scritto 3 post di fila per la classifica!!
    2- Petazzi vai avvanti, vediamo di che pasta è fatta la giunta!!! chissà che belle decisioni potrebbe prendere ilo neo-assessore alla sicurezza ….
    (rimpiango Metrangolo….e non solo io… )
    3- mi piacerebbe sentire o leggere un commento da parte del movimento di Angiola tremonti al riguardo……

  35. nicola | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Traguardo raggiunto

    Al punteggio programmato
    sono qui arrivato
    Iena,Gatto due in uno
    vi rimane solo Pinato
    con cui poter giocare
    senza però barare

    PS.In paesi Arabi che non vi sto
    ad elencare dove mi sono recato per lavoro
    mai mangiato Kebab ma eclusivamente sempre
    cucina occidentale.Nuc legname sem sciur

  36. Alessio Pinato | 10 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Ma no…caro gattonero….Il maiale day è l’accezione che ho usato per in due parole spiegare come agirò nel caso di moschea a Cantù.Per Calderoli ho simpatia ma nulla di più,ricordo ancora la maglia che molto probabilmente sposto qualche migliaia di voti determinanti per il 9 aprile…ergo…

    Alessio Pinato
    Pres.OLD

  37. iena 7 | 11 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +1

    Nicola indovinello centrato . anche il capo ha sbagliato …. a prendere una posizione tale Lei che è così sensibile ai paesi emergenti e a cui va sincera ammirazione ( facile noi ultras da tastiera, Lei in prima linea sul posto ).
    il kebab puzza e fa schifo, ma i dollari arabi no !! quindi mi piacerebbe non vedere patetiche scene di legnamè canturini parlare con l’interprete con ricconi arabbastri , che già pieni di sè perchè hanno i soldi ,ci considerano fuori dal mondo a non sapere l’inglese…

  38. Paolo Petazzi | 11 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Avvisato, ho letto i commenti numerosi. Non intendo essere strumentalizzato dalla sinistra su questo tema. Ho molta stima del sindaco che è impegnato e coinvolta in prima linea personalmente su tematiche che riguardano culture differenti anni luce dalle nostre . Pertanto i vari commenti al vetriolo dovrebbero prima ricordarsi di questo . Non mi sembra una follia se per esigenze logistiche bambini possano tenere un corso 1 volta al mese altrove . I bambini non hanno colore politico tra l’altro nè razziale. Ho visto interventi molto documentati sulla cultura araba e sulla tolleranza . Nessun imprenditore sano di mente cederebbe un proprio bene gratis per adibirlo a moschea ( mai affermato nulla del genere ) . Vista la reazione di molti ( Arph, Pinato, Marce ad Oggiono ecc , Nicola su tentativi di far cadere giunta …follie ) mi nasce l’idea di vedere se c’è business a farci fare, pagati dai vari consolati che conosco per lavoro molto bene la più grossa moschea\ luogo d’incontro d’Europa che si sposerebbe con quella attualmente in costruzione ad Abu Dhabi ( la più grossa del mondo ). mai sfiorata l’idea finora. grazie dello spazio e complimenti alla rubrica e a vivicantu’!

  39. nicola | 11 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    La notte porta consiglio
    se poi hai cenato pesante aiuta

    Il “Nicola” aveva annunciato
    di essere arrivato
    Qui mi fermo non commento più
    va a vaffa Vivi Cantù
    ma purtroppo non aveva calcolato
    di esser controllato
    Nicooo c’è il tuo nome stamattina
    scrive Iena,il quesito hai centrato!!
    grazie mamma!!?? maledetto minestrone
    qui si pone il dilemma,lasciare??
    Forse è meglio continuare
    perdi Iena,Gatto nero
    ma suvvia si sincero
    non vorrai in classifica essere sorpassato
    dal presidente Pinato

    PS.Amor ch’a nulla amato
    amar perdona?

    IENA E’VERO ????

  40. iena 7 | 11 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +1

    Nicola sìì più esplicito … il p.s nn lo capisco .. giuro

  41. iena 7 | 11 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +1

    resta con noi nicola ..poi sai di filosofia …

  42. nicola | 11 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -1

    Egr sig.Paolo Petazzi

    Una settimana sul giornale locale
    La Provincia chiudo, abbatto ,costruisco
    ora anche questa,Lei è liberissimo di fare
    ciò che ritiene giusto a casa Sua, quindi
    permetta anche la mia “follia” forse
    anche esasperata dal Suo comportamento.
    Personalmente se ritengo di fare un
    qualcosa di utile e “caritatevole”
    personalmente non lo vado a sbandierare ai
    quattro venti.

    un cordiale saluto

  43. nicola | 11 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +1

    Iena,commento in data 10/10/07 ….se lo leggi
    nei commenti qualcuno l’ha buttao li ma
    è VERO.Il mio PS è in riferimento.
    Errato???

  44. Maria Casati | 11 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  -2

    Conservare le tradizioni e tramandare la propria cultura sono fattori importanti e tutti hanno il diritto di farlo.Se fosse stata negata la cultura oggi non saremmo arrivati dove siamo e sicuramente non ci sarebbe quel patrimonio storico, culturale ed artistico che testimonia la nostra storia di più di duemila anni. Non dobbiamo impedire ad altri di imparare la propria lingua e conservare la propria cultura, dobbiamo invece anche noi essere orgogliosi della nostra e non umiliarci e soffocarla per un falso senso di buonismo. Non siamo tutti uguali,e non ci dobbiamo annullare gli uni con gli altri, ma conservando le nostre diversità dobbiamo imparare a convivere. Sicuramente non sono quelle tre ore di uso dell’edificio scolastico a pesare sul bilancio comunale, ben altri sono gli sprechi. Sarebbe invece interessante che anche qualche bambino canturino partecipasse ai corsi di arabo. Diverso è il discorso della sicurezza e del rispetto delle leggi sono un altro problema serio e grave che sicuramente va affronato, con serietà nel modo giusto e in altra sede.

  45. iena75 | 12 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +2

    Grazie Nicola ho capito… quindi è VERO… beh ti dirò che la regina di Giordania nn è male …però tolte quelle eccezioni come è : mogli e buoi dei paesi tuoi…

  46. iena75 | 12 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +2

    Gent.mo Dott. Petazzi, non me ne voglia , visto un pò di ironia nella Sua , non posso che essere d’accordo che la beneficienza si fa in segreto e se vuole fare politica ci sono i luoghi adatti … una battuta : non è che ha cambiato le poltrone in platea per lasciare spazio alle preghiere per il ramadan ? la prenda come una battuta . saluti da internet

  47. ARPH | 12 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Il sottoscritto non ha mai commentato in merito.
    PERSONALMENTE RITENGO che il razzismo e’ IGNORANZA da qualsiasi parte aavvenga.

  48. lo smilzo | 12 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    ARPH hai scoperto l’uovo di Colombo!!!Forse qui nessuno ci aveva pensato.))))))))

  49. iena75 | 12 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +2

    io attendo sempre la commissione del Bello ..Arph visto che mi sembra di aver capito che sei dalla parte di centro dx .. datti da fare .. il Bizzo smilzo sarà d’accordo…. 11 cm di marmo di carrara con lastre costosissime , piazza nuova : inaugurazione budget ingente per 4 serate danzanti e adesso una giostrina ..triste …

  50. gatto nero | 15 Ott 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    purtoppo iena hai ragione!!!
    grandi proclami… mai seguiti da realizzazione!!
    la giostrina… poi chiamata in fretta e furia la scorsa settimana per riempire il buco “vuoto” fino all’arrivo dei mercatini francesi…
    questa è programmazione,no??
    Per il Sig. Petazzi.. lei che si intende di programmazione.. non ha qualche suggerimento per questa amministrazione,,, o meglio per l’ufficio manifestazioni!!

  51. bigalbe | 29 Apr 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    se gli arabi vivono in italia devono avere un comportamento e una cultura come tutti le persone che civilmente vivono in italia

    ……….e non come persone privilegiate…………………………………….

  52. bigalbe | 29 Apr 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    perchè allora non facciamo dei corsi in lingua lombarda ????????????????

  53. bigalbe | 29 Apr 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    parità diritti

    parità doveri

  54. iena 75 | 29 Apr 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +5

    molte violenze sono fatte da cittadini extra cee …. sicurezza o no sono dati di fatti…integriamo il buono. ègiusto, ma bastone duro coi cattivi…e con chi li copre!

  55. nicola | 29 Apr 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +6

    E si cara Iena il tempo delle carote è finito….

  56. MGP Cantu | 30 Apr 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Circa il 33% dei reati è commesso da immigrati.. La popolazione immigrata è circa del 6%.. Cosa significa questo? Che il tasso di criminalità è MOLTO + elevato tra gli extracomunitari.. E’ ora di finirla! Adesso abbiamo tutti fiducia nel futuro ministro dell’interno MARONI che userà solo il bastone..
    MGP Cantù

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