
Michele Ramella propone un referendum. Convocata dal sindaco conferenza stampa d’urgenza. Lunedì prossimo ci sarà un incontro fra l’amministrazione e il dirigente dell’azienda ospedaliera Marco Onofri.Ma perchè c’è il rischio chiusura ? Secondo Ramella, al quale presto verrà conferita anche la delega alla sanità, sono diversi i punti critici che stanno alla base di questa situazione: una mancata strategia operativa, una mancata riassunzione del personale e la poca considerazione che negli anni il reparto dell’ospedale ha avuto.
Se il reparto di ginecologia e ostetricia chiudesse significherebbe depotenziare l’ospedale di circa 1/4 delle sue forze e i canturini sarebbero costretti a rivolgersi agli ospedali di Carate, Erba, Como.

Cosa fare allora ? Ramella parla di mozione in consiglio comunale per coinvolgere anche tutte le forze politiche sul tema, fino all’”estremo”, ovvero un referendum popolare per sensibilizzare la cittadinanza. Ovviamente Ramella si augura che Onofri, dirigente dell’azienda ospedaliera, non si “chiuda” a riccio e propenda verso la chiusura. L’ospedale di Cantù, secondo Ramella, deve riacquistare prestigio e mantenerlo senza diventare uan costola di Como.



Ma Ramella dove ha vissuto fino ad ora, mi fare stia facendo demagogia!! In via Matteotti durante la campagna elettorale ho visto in piu’ occasioni gazebo che pubblicizzavano il problema. Ho visto magliette distribuite con la scritta “io voglio nascere a Cantu’”. Il Sig. Ramella ed il Sig. Sindaco, si sono fermati ai gazebo a chiedere notizie? D’un tratto “conferenza stampa d’urgenza”!! Ridicoli!!
Caspita, un referendum per sensibilizare la cittadinanza: un genio della politica. Quando i vincitori delle elezioni a Cantù si accorgeranno di avere qualche responsabilità verso i cittadini che li hanno eletti?
Al primo problema che si presenta una soluzione:Referendum.
Canturini prepariamoci, saremo chiamati spesso a risolvere i problemi.
volto inquietante quello di Ramella. Mi fa paura. Chi l’ha visto ridere una volta?