RIENTRATI DALLA PATAGONIA I PROTAGONISTI DEL RAID

raidindexCANTU’ – Sono rientrati nei giorni scorsi dall’Argentina i quattro cicloamatori  comaschi che hanno effettuato un raid di oltre 3.700 km. attraversando  Argentina, Patagonia e parte estrema del Cile, spingendosi fino al Polo Sud  nella Terra del Fuoco e visitando il ghiacciaio Perito Moreno. 

I quattro  ardimentosi che contano un’esperienza collaudata da altri precedenti Raid si sono dichiarati entusiasti dell’avventura vissuta con qualche problema in particolare per il rifornimento idrico. Walter Bergna, 55 anni abitante ad Intimiano,  un paio d’anni fa aveva raggiunto  Capo Nord, Angelo Paganoni 58 di Cermenate era stato fra i dodici protagonisti a percorrere l’intero percorso della Como-Pechino, Arianna Pasquariello 41 di Parè e Bruno Raveglia 46 di Cantù erano stati in Tibet oltre che a Capo Nord.
“Il Raid più duro in assoluto che abbia mai compiuto – ha dichiarato il pedalatore più esperto del quartetto Angelo Paganoni – per il caldo secco in cui siamo incocciati nei primi dieci giorni di questa nostra avventura con 37-38° di temperatura costante, ma con un  tremendo vento contrario alla nostra marcia”. La difficoltà maggiore? “La disidratazione, costretti a chiedere acqua ad alcuni camionisti di passaggio che non si sono rifiutati, gentilissimi a capire la nostra situazione e ben disponibili ad aiutarci”. Problemi quindi anche a raggiungere le diverse mete secondo l’itinerario e le tappe che vi eravate proposti.  “Proprio così; a fine gennaio fra Rio Mayo e Perito oreno abbiamo dovuto bivaccare in quanto il vento soffiava costantemente attorno agli 80-100 km. ed era praticamente  impossibile procedere. In cinque ore siamo riusciti a percorrere solo 52 km. e  ad un determinato punto Arianna è stata anche sbattuta fuori strada. Ce ne siamo accorti avvertendo a malapena il suo urlo dopo la caduta un paio di metri sotto. Fortuna vuole che la strada corra quasi parallela all’immensità della campagna e dei lunghi tratti aridi. In quel punto, in un giorno e mezzo abbiamo percorso solo 130 km.”.  Che biciclette avete usato? “Dei rampichini molto solidi del peso di circa 10 kg. Con un carico di altri 20 fra vestiario di ricambio e tenda”. Avete lamentato incidenti? “La rottura di una ruota e del portapacchi per Bargna, solo di una ruota per Raveglia; io e Arianna non abbiamo lamentato guai”. Unica donna con tre uomini: Arianna come è riuscita a cavarsela? “Benissimo essendo un’accanita pedalatrice”. Il momento più toccante? “L’incontro ai primi di febbraio con Federico Boccuzzi, un comasco che per circa quarantanni ha vissuto a Cadorago  e che nel 2004 ha deciso di stabilirsi laggiù. Oggi vive a El Calafate con la famiglia gestendo una splendida pensioncina molto accogliente”. Il punto più bello che avete visitato? “Anche il più suggestivo è stato vedere il ghiacciaio Perito Moreno, ma anche le Torri del Paine,  poi l’isola dei pinguini, Punta Arenas, perché negli ultimi giorni ci siamo spinti in Cile ed avendo il vento favorevole che ci spingeva alle spalle, scendendo dalle Ande, abbiamo sopportato meglio la fatica anche se i 206 km. da San Sebastian, il penultimo giorno del nostro lungo viaggio, fino a Tolhuin per 180 abbiamo proceduto pedalando sotto una pioggia sferzante. Questo cambiamento di itinerario era d’obbligo per ammirare l’isola dove vivono migliaia e migliaia di pinguini. Straordinario lo scenario”.

Il punto estremo che avete raggiunto? “E’ stata la cittadina di Ushuaia, la più a sud, che conta non più di 5.000 abitanti, raggiungibile solo su strade sterrate. Tantissimi i turisti che abbiamo incrociato e fra questi anche molti italiani”. Come definite questo Raid? “Fantastico, ma anche irripetibile – conclude Angelo Paganoni – per la fatica che ha richiesto. Ho sofferto per davvero molto meno, pedalando da Como a Pechino percorrendo 12.300 km. attraverso una dozzina di paesi in poco meno di
quattro mesi ”.                                     

Giulio Mauri 

ECCO I 3.700 KM. PERCORSI DAI QUATTRO ARDIMENTOSI CHE SI SONO AVVENTURATI NEL
RAID FINO AL POLO SUD ATTRAVERSANDO LA PATAGONIA COL RAMPICHINO:

17.01  Mendoza – San Carlos (km. 116.3)
18.01 San Carlos-San Rafael (161.1)                              
19.01 San Rafael –Malargue  (181.5)                            
20.01 Malargue-Valle del Rio Grande (150.7)                
21.02 Valle del Rio Grande-Barrancas (103.2)
22.01 Barrancas-Chos Malal (95.9)                                   
23.01 Chos Malal-Las Lajas (169.4)                                        
24.01 Las Lajas-Paraje La Amarga                                   
25.01 Paraje la Amarga –La Confluencia (230.6)               
26.01 La Confluencia-Taciufi (152.2)                                  
27.01 Taciufi-Esquel
(226.3)                                                    
28.01 Esquel-Gobernador Costa (191.6)                   
29.01 Gobernador Costa-Rio Mayo (245.5)                      
30.01Rio Mayo – Bivacco
(58.2)                                               
31-.01 Bivacco –Perito Moreno (72.5)                    
01.02 Perito Moreno-Bajo Caracoles (128.8)                      
02.02 Trasferimento a El Calafate                                         
03.02 Visita al Ghiacciaio Perito
Moreno                                    
04.02 El Calafate – Esperanza (174.8)                             
05.02 Esperanza-Rio Turbio (167.5)                               
06.02 Rio Turbio –Puerto Natales (45.9) Visita alle Torri del
Paine.                                                                     
07.02 Puerto Natales-Estancia Carmen (Cile 211.3)
08.02 Estancia Carmen-Punta Arenas (51)                             
09.02 Estancia Carmen – Cerro Sombrero (172.8)          
10.02 Cerro Sombrero –San Sebastian (132.7)                     
11.02 San Sebastian –Tolhuin (206.3)                               
12.02 Tolhuin-Ushuaia (110.6)

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