Ron al Casinò di Campione
Proseguono le serate del giovedì, al Nuovo Casinò di Campione, con il concerto del cantante Ron, il 27 marzo al Salone delle Feste – 9° piano.
Rosalino Cellamare, in arte Ron, si avvicina alla musica grazie al fratello Italo, pianista (che suonerà anche in alcuni suoi dischi). Inizia a partecipare a concorsi e in uno di questi cantando “24 mila baci” di Celentano, viene notato da un talent-scout della RCA Italiana. Si reca a Roma con il padre che firma il contratto, in quanto Rosalino è ancora minorenne, per la It di Vincenzo Micocci.
Debutta a 16 anni al Festival di Sanremo nel 1970 in coppia con Nada interpretando”Pa’ diglielo a Ma’” Da questo momento in poi la carriera di Ron è in continua ascesa.
Scrive “Piazza Grande” insieme a Lucio Dalla che la presenta nel 1972 al Festival di Sanremo facendola diventare uno dei brani più famosi del cantautore bolognese.
Vanta collaborazioni importanti, con Dalla come detto, di cui cura anche gli arrangiamenti del celebre tour Dalla-De Gregori, Banana Republic, e durante questa tournée gli viene data la possibilità di esibirsi come solista ne” I ragazzi italiani” ed in “Come va”. Nel 1984 il suo singolo “Joe Temerario” diventa la sigla di Domenica In e Mario Monicelli lo usa all’interno del suo film “Speriamo che sia femmina”, nel quale Ron compare nella parte di se stesso. Non è questa la prima esperienza cinematografica, precedentemente, fra il 1975 e il 1979, interpreta “Lezioni private”,” L’Agnese va a morire” di Montaldo, “In nome del papa re” ed altri.
Nel 1990 scrive “Attenti al lupo”, inciso da Lucio Dalla e che vende un milione di copie.
Fra il 1973 e il 2007 incide 38 album, oltre una dozzina dei singoli, duetta in “Occhi di ragazza” con Gianni Morandi, con Carmen Consoli, in “Non abbiamo bisogno di parole” con Baglioni, con Jovanotti, Elisa, Loredana Bertè, Luca Carboni, Renato Zero e molti altri.










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