SCIOPERO TIR: TUTTI IN CODA PER LE ULTIME GOCCE DI BENZINA

image_015.jpgAnche a Cantù le pompe di benzina cominciano ad ‘aver sete’ a causa dello sciopero degli autotrasportatori iniziato ieri e che dovrebbe protrarsi anche domani e venerdi’.
A lanciare l’allarme e’ Daniela Maroni, presidente provinciale della Federazione italiana gestori impianti stradali carburante. “Prima di sera resteremo completamente a secco.

Questo sciopero arriva dopo due giorni di festa dell’8 dicembre in cui sono mancati rifornimenti. Le cisterne hanno le capienze che hanno, l’80% degli impianti comaschi avrebbe dovuto ricevere rifornimento ieri”.
Secondo le stime fornite dalla stessa Maroni in tutto la provincia di Como “c’e’ benzina solo nel 20% delle pompe, le scorte sono sostanzialmente finite e c’e’ la psicosi di restare senza rifornimenti con il conseguente assalto ai distributori da parte di automobilisti che pur non avendo necessita’ vanno a fare il pieno”.
L’emergenza, comunque, sia per comaschi che per i varesini, puo’ essere risolta dagli impianti di distribuzione del Canton Ticino. Nonostante la difficile situazione, Daniela Maroni appoggia e condivide la protesta degli autotrasportatori esprimendo “massima solidarieta’ perche’ il Governo ci salassa ed e’ giusto protestare”

IL VIDEO SULLA SITUAZIONE


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13 Commenti

  1. meroni | 12 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Parafrasando un commento su questo blog, dove chi scriveva il proprio orgoglio per essere figlio di un artigiano, con lo stesso entusiasmo dico sono figlio di un autotrasportatore, che ha sacrificato tanto nella propria vita per crescere 3 figli, per farci studiare, per darci una casa dignitosa, sempre con mia madre al suo fianco. Per lui non c’era né sabato né domenica, e gli artigiani lo sanno benissimo, il camion come la bottega. Poi la mia scelta, forse di figlio ingrato, è andata da tutt’altra parte, un comodo impiego in Banca.
    Oggi mi si spezza il cuore quando leggo, sento certe prese di posizione contro una categoria di lavoratori che rivendicano dignità e la possibilità di un futuro per se e le proprie famiglie.
    E’ anche vero, però, che esiste nel mondo del lavoro un “prepotente” malessere, così come lo ha definito un noto sindacalista.
    Tutte le categorie di lavoratori, nelle loro rivendicazioni scioperano, creano disagi piccoli o grandi, ma non per questo mi permetto di sparlare di loro, il problema è in un mondo del lavoro che non regge il passo con i tempi moderni, e forse qualche responsabilità di chi governa.
    Per il 21 di questo mese la mia categoria ha indetto uno sciopero per rivendicare un contratto di lavoro che tarda ad arrivare, saremo criminalizzati anche noi? E poi a chi toccherà questa ruoulette?

  2. nicola | 12 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    caro Meroni, innanzi tutto come va? chiedo scusa
    ma era forse pertinente rivorgere questa domanda
    non con questo ritardo e me ne scuso.
    In merito a quanto sta avvenendo, la categoria che sta effettuando questa forma di protesta, è composta per la gran maggioranza da “padroncini”
    appellativo che viene dato ad autotrasportatori
    che lavorano in proprio, io sono dell’avviso
    che se questa forma di protesta fosse stata organizzata dal sindacato , non ci sarebbe stata la precettazione da parte del ministro.
    Quindi mi associo a questi lavoratori autonomi
    incitandoli a non mollare

  3. ing.dariodiluca | 12 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Nicola sai cosa mi chiedo?
    Se questo scipero per così dire selvaggio fosse avvenuto con il governo di Centro Destra cosa sarebbe successo?
    Minimo i Sindacati Confederali avrebbero proclamato lo scipero generale in appoggio, avrebbero indetto una mega manifestazione a Roma e avrebbe urlato al governo fascista, dittatoriale che affama il popolo.
    Invece, stando la provenienza del ministro Bianchi dalle file del comunismo nostrano, cosa fanno ora?
    Nulla ma proprio nulla; stanno zitti.

  4. Vitaliano Colombo | 12 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Confesso che non conosco TUTTE le motivazioni alla base dello sciopero degli autotrasportatori. Nonostante ciò credo che i blocchi stradali siano un modo sbagliato di protestare. Se la categoria vuol sensibilizzare l’opinione pubblica, e costringere il Governo alla trattativa, creando disagi a catena (mancata consegna delle derrate alimentari ai mercati, della benzina ai distributori e così via) lo può fare anche tenendo i TIR fermi nei loro depositi o parcheggi. E non in mezzo alle strade e autostrade. Gli effetti della loro azione si vedrebbero in ogni caso e, forse, la categoria godrebbe di maggiori consensi che i blocchi stradali, ad oltranza, mi pare facciano affievolire ora dopo ora.

  5. meroni | 12 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Caro Nicola, grazie per il pensiero davvero gentile, tanta fisioterapia in attesa del 2^ intervento, già forse dopo le feste natalizie. Ritornando in tema, chi protesta talvolta è costretto a misure esterme, caro Vitaliano non vediamo solamente una metà del problema, si parla di sicurezza, di stato sociale, ecc. ecc. ma allora che senso ha esasperare chi si guadagna da mangiare con tanto sacrificio? Servirebbe anche una seria politica dei redditi, della gestione d’impresa, in altre parole un Italia Migliore, dove la dignità delle persone sia veramente rispettata.

  6. nicola | 13 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Carissimo Vitaliano Colombo,
    L’esempio viene sempre dall’alto, infatti non ci dobbiamo scordare quando gli operai di Arese appoggiati dalla triplice bloccavano l’autostrada
    per rivendicazioni.Non era forse meglio incrociare le braccia in fabbrica??
    Quello che non capisco è come non scendiamo in piazza tutti uniti per manifestare,lo schifo per chi ci sta governando in modo vergognoso e immorale e rispedirli tutti a casa

  7. Vitaliano Colombo | 13 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Replico a Meroni: sono d’accordo che serva un’Italia Migliore. Magari anche manifestando e protestando in modo … migliore. A Nicola dico che il mio commento non sarebbe cambiato se la notizia fosse stata sui blocchi stradali fatti dagli operai di Arese. Per altro, con un’Italia spaccata in due e con il senso dello Stato relegato in seconda fila, le piazze sarebbero sempre piene di manifestanti pronti a chiedere la testa degli altri.

  8. silvietta | 13 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Non so fino a che punto il fine giustifichi i mezzi. Sicuramente gli autotrasportatori hanno le loro ragioni ma bloccare un Paese mettendo in ginocchio intere categorie di lavoratori e milioni di cittadini mi sembra insensato. Hanno ottenuto ciò che chiedevano? Buon x loro.. ma non mi sembra che abbiano avuto rispetto x tutti gli altri poveri disgraziati che si sono ritrovati a soffrire disagi anche pesanti (come mancanza di cibo nelle mense e, peggio, di medicinali negli ospedali).
    Chiedere diritti negandoli ad altri è, a mio modestissimo parere, un controsenso.
    …e comunque, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto accaduto è un’ulteriore prova dell’arretratezza italiana in materia di investimenti nel trasporto su rotaia.

  9. iena75 | 13 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    io mercoledì ho fatto diesel in Svizzera . ho fatto 1000 km e mi sono arrangiato per tornare pagando un ecodiesel quasi 1,50 Euro litro…
    sono forse di parte.
    ma gran parte delle rivendicazioni sono contro gli autisti esteri che pagano meno diesel, accettano paghe più basse ecc ecc.
    Sorry è il mercato: i cinesi ci copiano i mobili , che nervi , ma accettato questo , perchè i camionisti dovrebbero avere un trattamento privilegiato. Fee d’ingresso per camionista polacco ?

  10. nicola | 13 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Cara Silvietta,parli di arretratezza italiana in materia di investimenti su rotaia, ma cosa mi vieni a raccontare , la no TAV con blocchi ecc.
    ecc. l’hai già dimenticata????????

  11. lo smilzo | 13 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Gli autotrasportatori , detti “padroncini” sarebbero spariti perchè la loro attività non è più redditizia, neppure per mantenere la famiglia.Se con questo scossone (sciopero)sono riusciti ad ottenere il giusto per continuare l’attività hanno fatto bene, creando qualche disagio per pochi giorni,ma se non ci fossero più il disagio si trasformerebbe in catastrofe.

  12. silvietta | 14 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    No caro Nicola che non ho dimenticato la TAV! Come si fa a dimenticare un progetto che costa miliardi (e che solo in parte è finanziato)? Che le persone alle quali la tav passerà proprio sotto il naso non sono state minimamente coinvolte ed ascoltate? Come posso dimenticare che con quei soldi, invece di creare una nuova linea che passerà in molte zone già a rischio idrogeologico,si potrebbero ammodernare ed ottimizzare le linee che già l’Italia ha ma che sono sfruttate x meno del 50% perché obsolete?

  13. Albedo | 15 Dic 2007 | Rispondi Add karma Subtract karma  +0

    Km di file ai benzinai lungo le vie di Cantù?!!
    Ma non siamo a 20 minuti dalla Svizzera?
    Va bene, c’era la fila pure lì, sul tardi però.

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