Speciale elezioni politiche 2008. Berlusconi e Veltroni: ecco i programmi

berlusconi-veltroni.jpgLeggiamo insieme un sunto dei programmi elettorali del PD e del Pdl.
“Il programma del Pd è la versione statalista del programma del centrodestra”. Lo ha detto Silvio Berlusconi presentando il programma del Pdl. Il leader del Pdl precisa poi alcuni punti cardine del suo progetto.

Ecco punto per punto i temi toccati da Berlusconi all’Auditorium della conciliazione

FISCO
Un “nuovo fisco delle imprese” e’ indicato, nel programma Pdl, al primo punto della missione dedicata al rilancio dello sviluppo. Oltre alla preannunciate detassazione di straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttivita’ e alla graduale e progressiva detassazione delle tredicesime o di una mensilita’, Berlusconi propone, sottolineandone il valore di “assoluta novita’” il versamento Iva solamente dopo il reale incasso della fattura, insieme ai rimborsi Iva in tempo commerciale (da 60 a 90 giorni).

Misure, spiega, orientata all’obiettivo di “lasciare liquidita’ nelle imprese”. L’ex presidente del Consiglio ribadisce quindi l’impegno in favore della eliminazione di adempimenti burocratici e fiscali superflui e costosi, una misura questa che dovrebbe rientrare, in un piu’ ampio piano di digitalizzazione della pubblica amministrazione, con benefici anche per i cittadini e capace di produrre risparmi per almeno 20 miliardi l’anno.

Ancora sul piano fiscale il programma prevede la riforma degli studi di settore, partendo dalle realta’ economiche territoriali e coinvolgendo anche i Comuni; la graduale e progressiva abolizione dell’Irap, a partire dall’abolizione della parte relativa sul costo del lavoro e sulle perdite; la graduale e progressiva riduzione dell’Iva sul turismo. Il programma promette, inoltre, per i giovani imprenditori un periodo “no tax assoluto” per le nuove imprese giovanili, il prestito d’onore, e, per le giovani coppie, un bonus locazione.

Il Pdl delinea inoltre con maggiore dettaglio il Piano Casa annunciato nei giorni scorsi da Berlusconi, nel quadro di una politica familiare basata sull’abolizione dell’Ici sul primo alloggio. Il Popolo della liberta’ punta quindi alla costruzione di alloggi per i giovani e per le famiglie che ancora non dispongono di una casa in proprieta’ attraverso lo scambio tra proprieta’ dei terreni e concessioni di edificabilita’. Ogni Regione, si legge nel documento, determinera’ i criteri di assegnazione su cui costruire le graduatorie, con un piano di riscatto concordato con le Regioni a favore degli inquilini di alloggi pubblici. Viene inoltre prospettata la riduzione del costo dei mutui bancari delle famiglie, rendendone conveniente la ristrutturazione da parte delle banche.

berlusconiint.jpgGIUSTIZIA
Se dovesse tornare al governo Berlusconi “perfezionerebbe” l’azione intrapresa nei cinque anni del suo governo dal 2001 al 2006 in materia di giustizia. “Più giustizia, più sicurezza” è infatti il titolo della terza missione del programma elettorale del Cavaliere che promette un “rafforzamento della distinzione delle funzioni nella magistratura, come avviene in tutti i paesi europei; un confronto con gli operatori della giustizia per una riforma di ancor maggiore garanzia per i cittadini, che riconsideri l’organizzazione della magistratura, in attuazione dei principi costituzionali”.

Il programma del Pdl prevede anche “una limitazione dell’uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali al contrasto dei reati più gravi; il divieto della diffusione e della pubblicazione delle intercettazioni con pesanti sanzioni a carico di tutti coloro che concorrono alla diffusione e pubblicazione”.

Il Pdl promette anche “il completamento della riforma dei codici, la definitiva razionalizzazione delle leggi esistenti e l’attuazione dei principi enunciati dalle sentenze della Corte costituzionale, non ancora trasposti in legge; l’attuazione dei principi costituzionali del giusto processo per una maggiore tutela delle vittime e degli indagati; un aumento delle risorse per la giustizia, con un nuovo programma di priorità nell’allocazione delle risorse”.

Berlusconi ha sottolineato c che “serve certezza della pena” e “ci deve essere l’esclusione di sconti di pena per i recidivi e per gli autori di reati particolarmente odiosi”.

AMBIENTE
Il programma del Pdl prevede l’introduzione di un 5 per mille per l’ambiente. Lo ha reso noto il leader del Popolo della Liberta’, Silvio Berlusconi chiarendo che questo progetto non era solo un ”pallino” di Giulio Tremonti.

NUCLEARE
“Credo non ci sia alternativa se non di andare in maniera decisa verso un progetto di fonti energetiche nucleari per il paese”. Scelta obbligata, secondo Berlusconi, vista la “decisione sciagurata degli anni ‘80, quando abbiamo abbandonato il nucleare”, col risultato che oggi “compriamo energia nucleare da chi vicino a noi la produce”.

SICUREZZA
Aumenteremo il numero dei Centri di permanenza temporanea per l’identificazione e l’espulsione degli extracomunitari clandestini”. Lo ha detto il leader del Pdl Silvio Berlusconi durante la presentazione del programma elettorale spiegando che una volta tornato al governo il centrodestra “dara’ piu’ risorse e mezzi alla polizia per far ritornare le citta’ quelle che ora non sono piu’ dopo che la sinistra ha spalancato le porte ai clandestini extracomunitari”.

FINANZA PUBBLICA
Nel programma che Silvio Berlusconi presenta si prevede il taglio di un punto di pil della spesa, nell’ambito del piano straordinario che si estendera’ nei 5 anni di legislatura, cui e’ previsto sommarsi un punto di pil di maggiore crescita. Veltroni ha invece indicato una riduzione della spesa di due punti e mezzo in tre anni (mezzo punto nel 2008 e 1 punto in ciascuno degli anni 2009 e 2010) per poter utilizzare il maggior gettito dalla lotta all’evasione interamente all’abbattimento delle tasse su famiglie e imprese. Sia Il Pdl che il Pd propongono di ridurre i costi della politica e della burocrazia, un’azione che in entrambi i casi prevede il taglio delle province.

L’azione straordinaria di finanza pubblica inserita nel programma del Pdl si realizza attraverso il federalismo fiscale e la riduzione del debito “immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico, offrendo a risparmiatori e operatori economici maggiori e migliori opportunita’ di investimento”. Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, il Pdl si affida alla riforma delle esattorie, all’effettiva partecipazione dei Comuni all’accertamento, al potenziamento dell’amministrazione finanziaria, alla riforma ‘dal basso’ degli studi di settore.

FAMIGLIA
Il programma per le famiglie prevede la totale eliminazione dell’Ici sulla prima casa, senza oneri per i Comuni, fin dal primo Consiglio dei ministri, dice il Cavaliere. Poi una graduale e progressiva introduzione del quoziente familiare, l’abolizione della tassa su successioni e donazioni, la graduale riduzione della pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo, graduale e progressiva tassazione separata dei redditi da locazione, rafforzamento del contrasto all’evasione fiscale. Prevista la reintroduzione del bonus bebé e una riduzione dell’Iva su alimenti e prodotti per l’infanzia. Previsto un graduale aumento delle pensioni più basse e il rafforzamento della previdenza complementare. Il programma promette alloggi (una casa per tutti), migliori servizi sociali e un futuro ai giovani con la sperimentazione, per esempio, di un periodo di no-tax per le nuove iniziative imprenditoriali. Fondamentale, poi, l’obiettivo della piena occupazione. Sul fronte dei tagli alla spesa pubblica il Pdl dovrà «combattere gli sprechi nella pubblica amministrazione, ma anche metter mano all’apparato pubblico con il completamento della digitalizzazione già avviato» dal 2001 al 2006, con risparmi sui costi della pubblica amministrazione calcolati in 20 miliardi di euro.

Maggiori info su www.forzaitalia.it
veltroniint.jpgVeltroni: il programma del Partito Democratico

“Il programma del Pd è ambizioso e realistico e si pone l’obiettivo di cambiare il Paese”. Con queste parole Walter Veltroni, segretario e candidato premier del Pd, ha presentato alla stampa il programma di governo del Partito democratico. “Siamo la prima forza politica – ha detto – ad illustrare il programma. Lo considero un dovere da parte di una forza politica come la nostra che si propone di segnare una profonda innovazione persino nel presentare i propri doveri agli elettori”. Un programma che non è fatto di “annunci e promesse, ma anche di coperture finanziarie e speranze di innovazione”.

Il progetto del Pd si baserà su dieci pilastri fondamentali. Prima di tutto, la sicurezza, uno sviluppo di tipo “inclusivo”, la promozione della concorrenza e del merito come unico strumento per l’accesso al mondo del lavoro, un welfare di stampo universalistico contrapposto a quello particolaristico, l’educazione come ascensore sociale, una spesa pubblica più razionale e con meno sprechi riassumibile con l’espressione “spendere meglio spendere meno”, un fisco meno opprimente che premi i contribuenti leali – “pagare meno, pagare tutti” - , il diritto dell’economia che liberi le energie vitali, la sostenibilità e la qualità ambientale, uno stato forte che si occupi della sussudiarietà.

Il progetto del Pd per l’Italia individua poi come metodo privilegiato per governare il cambiamento e per affrontare le sfide indicate quello che nel 1993 salvò il Paese dalla crisi economica, grazie al raggiungimento di un patto per la stabilità economico-finanziaria. “Oggi – si legge nel programma – serve un nuovo patto per la crescita della produttività totale dei fattori”.

Se questo è il metodo da inseguire, il progetto del Pd indica anche dodici azioni di governo entro le quali si può racchiudere l’insieme di provvedimenti necessari per invertire la crisi economica e sociale nella quale il nostro Paese sembra stia precipitando. In primo luogo occorre agire sulla spesa pubblica, tagliando di mezzo punto di Pil la spesa corrente primaria nel primo anno di governo, di un punto nel secondo e di un altro punto nel terzo. Necessaria una rapida riduzione del deficit e del debito pubblico sotto il 90%, con la valorizzazione della quota non demaniale del patrimonio pubblico e il massimo rigore nella gestione della spesa pubblica.

Quanto alle politiche tributarie, si punta ad “un fisco amico dello sviluppo”, che preveda per il 2008 un aumento della detrazione Irpef per il lavoro dipendente – con conseguente abbassamento delle tasse per i lavoratori – e la diminuzione generale delle aliquote Irpef di un punto all’anno per almeno tre anni. Viene lanciata la proposta di un credito d’imposta per le donne lavoratrici, con precedenza a quelle residenti nel Mezzogiorno. E’ confermata la “dote fiscale di 2.500 euro per i figli”, le detrazioni per l’affitto pagato, l’aliquota fissa per quello percepito.

Sempre a livello fiscale, il programma prevede il miglioramento del “forfettone” per le piccolissime imprese, la non retroattività degli studi di settore, la capitalizzazione con sconti d’imposta per le imprese, e l’attuazione di un vero federalismo fiscale che metta in pratica l’art. 119 della Costituzione e l’autonomia degli enti locali sulle scelte infrastrutturali.

La terza azione di governo riguarda la sicurezza di cittadini ed imprese. Va approvato subito il “pacchetto sicurezza” a livello nazionale e attivato il Piano contro la violenza alle donne. Principio fondamentale deve essere quello della certezza della pena. Deve poi essere “applicata una nuova tecnologia per richiedere aiuto – in casa o per strada – in tempi rapidissimi”. Vanno poi messi più agenti per le strade ed esteso il “Patto per la sicurezza”, già sperimentato con buon successo in alcune grandi città, a tutti i capoluoghi di provincia.

Quatro punto: “Diritto alla giustizia giusta”. L’obiettivo è quello di arrivare a tempi ragionevoli per i processi, sia civili che penali. Gli strumenti per fare ciò sono individuati nell’accorpamento dei tribunali, nell’introduzione del Manager in tribunale, nell’introduzione dei processi telematici e l’Ufficio del processo, nella specializzazione dei magistrati. Quanto alle intercettazioni, il discorso è chiaro: sono uno strumento imprescindibile per l’autorità giudiziaria, ma, al tempo stesso deve esserci chi risponde del diritto alla riservatezza delle persone. Sul tema dei diritti, il Pd intende prevenire l’accanimento terapeutico sui malati attraverso il testamento biologico e promuovere il riconoscimento dei diritti delle persone stabilmente conviventi.

Altra azione di governo è “l’ambientalismo del fare”. Il primo punto è chiaro: “rottamiamo il petrolio” e mettiamo in atto un piano che in dieci anni realizzi la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici pubblici e privati. In campo energetico vi sia maggiore ricorso al mercato e ai prezzi. Le valutazioni di impatto ambientale vengano concluse entro tre mesi dal loro avvio, vi sia un incremento della raccolta differenziata, degli impianti di rigassificazione. Siano create infrastrutture moderne e sostenibili, una cura del ferro” per le città. In sostanza, basta con l’ambientalismo del no: proporre nuove infrastrutture, valutare coinvolgendo tutti, ma quando si è deciso, realizzarle.

Al sesto punto, lo stato sociale. “Più eguaglianza e più sostegno alla famiglia, per crescere meglio”. Più sicurezza sul lavoro, con una sola Agenzia nazionale che coordini l’attività preventiva, ispettiva e repressiva, premi alle aziende che investono in sicurezza e migliori indennizzi ai lavoratori infortunati. Aiutare le donne e le mamme, in particolare, a lavorare, investendo sugli asili nido e sugli assistenti di maternità.

Contro la precarietà del lavoro, l’idea è quella di attuare la sperimentazione di un compenso minimo legale con 1000, 1100 euro mensili per i collaboratori economicamente dipendenti, l’allungamento del periodo di prova, l’incentivazione dell’apprendistato, forti incentivi a chi assume a tempo indeterminato, durata massima di 2 anni per contratti atipici, l’estensione delle tutele fondamentali a tutti i lavoratori. Deve essere garantita, inoltre, la continuità dell’occupazione facendo della formazione permanente un nuovo diritto di cittadinanza, con la tutela del reddito in caso di disoccupazione e con un sistema efficiente di servizi per il reimpiego.

Per quanto riguarda i giovani, “diamo credito alla creatività”, creando le condizioni per agevolare e sostenere progetti imprenditoriali nei settori dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile, nei servizi di utilità sociale e impegno civile. Deve essere favorito poi un grande sforzo per l’edilizia pubblica e il social housing.

Quanto al welfare, inoltre, deve essere alzata gradualmente l’indennità di accompagnamento, da 455 a 600 euro, per chi è in difficoltà. Da sperimentare, poi, il “Buono servizio” per non autosufficienti. Quanto alle politiche per l’immigrazione, va cambiata la legge Bossi-Fini, che produce immigrazione irregolare, e introdotte modalità d’ingresso con sponsor e certificati. Nelle elezioni amministrative va aperto il voto agli immigrati. In generale, il governo del Pd si impegna a favorire la regolarità, si opporrà alla clandestinità e combatterà con durezza la criminalità.

Nel campo della sanità, va rafforzato e valorizzato il Servizio sanitario nazionale, correggendo gli squilibri territoriali. Negli ospedali va garantita più sicurezza e liste d’attesa meno lunghe. Va scritta la parola fine alle nomine clientelari e partitiche in sanità, selezionando il personale, valorizzandone le competenze e neutralizzando le interferenze della politica. Poi due grandi innovazioni: il Fondo per le cure odontoiatriche la telemedicina, grazie alla quale i pazienti anziani siano meglio serviti. Infine la legge 194 è considerata una buona legge, equilibrata, che ha conseguito buoni risultati e va attuata in tutte le sue parti.

Al settimo punto, cultura, scuola, università e ricerca: “più autonomia, per l’equità e l’eccellenza”. Quanto al mondo della scuola, l’obiettivo di portare al diploma l’85% dei nostri ragazzi, investendo sugli insegnanti premiandone il merito e l’impegno. Vanno aumentate le ore di matematica, sperimentato l’insegnamento in inglese di una materia curriculare, creando 100 nuovi “campus della scuola dell’obbligo” entro il 2010 e favorendo l’educazione allo sport fin dalle scuole elementari.

Per il sistema universitario, occorre fermare la proliferazione delle sedi, favorire l’autonomia dei valutazione dell’Agenzia nazionale, ed internazionalizzare le nostre università, puntando sull’eccellenza. Vanno istituite borse di studio spendibili in qualsiasi università e bisogna rendere il progetto “Erasmus” veramente accessibile per tutti. Il Pd propone infine di garantire a 1000 giovani ricercatori italiani ad alto potenziale di lavorare “liberi” attorno alle loro idee.

Ottava azione di governo è il rafforzamento del mondo delle imprese, “per competere meglio” a livello internazionale. Va superato il capitalismo di tipo “relazionale” tramite incentivi alle piccole e medie imprese, aiuti ad entrare in borsa per le società non quotate, accrescimento della contendibilità delle imprese, sviluppo di processi liberalizzazione e introduzione di norme rigorose sul conflitto d’interessi. Occorre poi dire basta al fondo perduto, puntando su strumenti automatici e rendendo strutturale il credito d’imposta su ricerca e sviluppo. Vanno aiutate le PMI, volano della crescita di qualità. Il Pd propone inoltre strumenti per combattere la burocrazia, favorire la democrazia economica, destinare più risorse all’agricoltura e promuovere nuove strategie per il turismo.

Nove: favorire la concorrenza, in quanto “produce crescita”. Per ogni anno di governo, va approvata una legge in materia. La prima deve puntare alla liberazzazione del mercato della telefonia, dei trasporti e della distribuzione dei carburanti. La proposta, inoltre, è che vengano abbassati i costi bancari e agevolate le opportunità di finanziamento per famigli ed imprese. Occorre migliorare le Autorità e i servizi pubblici di qualità per ottenere prezzi più bassi per i cittadini utenti.

La decima azione riguarda il Sud del Paese e il Mediterraneo. L’obiettivo è fare in modo che il Mezzogiorno non sia un peso ma un’opportunità per la crescita dell’Italia. Per fare ciò occorre portare la rete delle infrastrutture e dei servizi a dimezzare il gap accumulato rispetto al Centro-Nord. In primo luogo, le infrastrutture della mobilità: strade, ferrovie, porti, aeroporti e autostrade del mare. Vanno poi stabiliti obiettivi standard: dal servizio idrico all’ambiente, dall’energia alla scuola, dalla giustizia all’università, così da sfruttare a pieno la vocazione del Sud come naturale piattaforma logistica del Mediterraneo.

Undicesimo, determinante, azione è quella che viene chiamata la “democrazia governante”. Il punto di partenza è che “le riforme si fanno insieme”. Il Pd propone una sola Camera legislativa con 470 deputati, eletti in collegi uninominali, col doppio turno, scelti con le primarie e col vincolo di genere. Un Senato delle autonomie, con 100 membri. Governo con 12 ministeri e non più di 60 membri, compresi i sottosegretari. Fiducia dell’unica Camera al solo Presidente del Consiglio, che può chiedere al capo dello Stato la revoca dei Ministri. Va introdotto lo statuto dell’opposizione, equiparato il metodo di calcolo contributivo per i vitalizi dei parlamentari a quello di ogni lavoratore. Viene confermata l’ineleggibilità dei condannati per reati gravi. Vi è inoltre la proposta per dare il diritto di voto ai sedicenni, nelle elezioni Amministrative.

Dodicesimo e ultimo punto, superare il duopolio televisivo ed approdare alla tv nell’era digitale. Di qui al 2012 deve essere applicata l’assegnazione delle frequenze secondo le direttive europee e il rispetto delle sentenze della Corte costituzionale. Va messa subito mano alle nuove regole per il Governo della RAI, con l’introduzione di una Fondazione e un Amministratore unico. Occorre, infine, stabilire un fondo per la qualità dei programmi, destinando il 2% dell’intero fatturato pubblicitario al finanziamento di produzioni di qualità.

Maggiori informazioni su www.partitodemocratico.it


Articoli Correlati

  • Nessun articolo correlato

10 Commenti

  1. MGP Cantu | 29 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  -11

    Ma Veltroni non aveva parlato di CASTRAZIONE CHIMICA? Si è già pentito?? O forse i radicali lo hanno bloccato? Ricordiamo che quando la propose Calderoli gli avevano dato tutti del razzista e dell’antistorico..
    Altra considerazione: nel programma di Veltroni si parla sempre di SUD E MEZZOGIORNO.. Gente del Nord, votando Veltroni si rimarrà al solito punto: noi che paghiamo le tasse non abbiamo i soldi x sistemare le buche delle strade, mentre i soldi del Nord se ne vanno nei rifiuti di napoli e bassolino.. Non facciamo stupidate il 13 e 14 aprile.. SOLO LA LEGA DIFENDE IL NORD!
    MGP Cantù

  2. gioiosagiovanna | 29 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +11

    Sembra che per qualcuno i problemi degli Italiani siano solo la castrazione chimica e i rifiuti di Napoli. I TG ci bersagliano sempre delle solite notiziole fino all’esasperazione per svincolare dai veri problemi. La pedofilia è un grosso problema che va sicuramente punito con la certezza della pena e con la giusta discrezionalità per i bambini coinvolti. I rifiuti di Napoli purtroppo sono il frutto del malgoverno locale L’Italia ha bisogno di governanti seri che abbiano le idee chiare su come affrontare e gestire questo momento economicamente difficile. Non mi piace che vengano candidati nani e ballerine per cercare di accaparrare voti. E al Movimento Giovani Padani forse è meglio smettere di proclamare e lavorare sul serio perchè la nostra Cantù che ormai è amministrata dalla Lega fin dal 1993 non mi sembra così un esempio di magnifica amministrazione.

  3. nino | 29 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +2

    Mgp:Berlusconi ha solennemente promesso che il ponte sullo stretto si farà,sai quanto verrà a costare?praticamente tutte le risorse disponibili nei prossimi 5anni andranno a sostenere quei piloni,di cui sinceramente l’utilità è dubbia,e avremo un debito futuro che tutti i PadoaSchioppa del momento verranno a reclamare a noi,ci metteranno letteralmente le mani nel portafoglio,anzi andranno direttamente a prelevarli dai nostri c/c,è meglio trasferimi in Liechtenstein per sicurezza sin da ora.Non andate a votare,attualmente nessuno merita considerazione!!!!!Non andate a votare,almeno sinchè non potrete preferire un candidato a un altro!!!!!!!Non andate a votare,non lasciatevi incantare dalle promesse!!!!!Astensione,schede bianche o nulle in gran quantità per mandare un segnale di dissenso,chiaro e forte,sul modo di politicare attuale!!!!

  4. MGP Cantu | 29 Feb 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  -13

    Gioiosa giovanna non confondiamo Cantù con il governo nazionale.. Qua si parla di elezioni politiche, non comunali.. E bisogna votare in massa Lega Nord per tornare padroni a casa nostra!
    Nino, a me sinceramente frega veramente poco del ponte sullo stretto.. A noi interessa il FEDERALISMO e le infrastrutture al NORD.. Cose che Berlusconi ha promesso alla Lega e che farà.. Cose che veltroni, col suo partito romanocentrico, nemmeno conosce.. A roma non sanno cosa sia il Nord, cercate di capirle queste cose!! Il tuo appello al non voto è molto pericoloso.. Il sale della democrazia è il voto..
    MGP Cantù

  5. nino | 1 Mar 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  -6

    Il mio appello al non voto è pari pari all’appello che i nostri politicanti ci rivolgevano quando faceva comodo a loro.Ricordate il referendum promosso da Mario Segni con avvallo,tra gli altri,di Fini:andate al mare,non votate,non votate,infatti non si raggiunse il quorum,per un pelo,e adesso siamo ancora qui al punto di prima a farci ridicolizzare.Non andate a votare,aspettate il referendum che(non)si farà,allora si che il nostro voto avrebbe una valenza decisiva.

  6. nicola | 1 Mar 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +10

    Caro Nino,personalmente io andrò a votare, non voterò logicamente per chi avevo votato prima e mi ha illuso.Tu non voterai ,benissimo ,ma ricordati che non potrai lamentarti in seguito di chi e come
    governerà il paese comunque sia la maggioranza che uscirà dalle urne.Nino se dovessimo votare anche dopo il referendum,a livello nazionale la tendenza è votare il simbolo e non il candidato,quindi se un soggetto vota X anche dopo il referendum voterà X e una percentuale minima anche il candidato

  7. nino | 1 Mar 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  -3

    Nicola il tuo ragionamento non fà una piega.Di non votare è una mia scelta personale fatta in linea di principio ormai da 15 anni.Dopo essermi illuso e disilluso infinite volte.Può essere condivisa o meno,io mi limito,nel mio piccolo a diffonderla e corredarla con le motivazioni,poi ovviamente ognuno fà come crede.Nel programma di Veltroni 11° punto”democrazia governante”c’è tutto quanto chiedo…….spero bene,aspetto che venga messa in pratica,allora vedrò se è il caso di tornare alle urne.

  8. Andrea T. | 2 Mar 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  -15

    SOLO LA LEGA DIFENDE IL NORD

  9. gioiosagiovanna | 3 Mar 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +5

    A MGP è vero che si vota per le politiche, ma le persone non cambiano e se Cantù è stata amministrata così…..A Roma non sarà diverso. Dopo 20 anni di Lega era ora di aver cambiato qualcosa, ma è solo peggiorata la situazione, anche alla Lega piacciono solo le poltrone.E poi con tutti i litigi che avete al vostro interno come fate a essere credibili??Anche gli altri partiti hanno i loro problemi ma li risolvono all’interno….

  10. nino | 3 Mar 2008 | Rispondi Add karma Subtract karma  +3

    Andrea,domani guardati Ballarò,se riesci a guardarlo con un pò di imparzialità ti renderai conto che la Lega è un partito come tutti gli altri,nè più nè meno.Come suggerisce Gioiosagiovanna,siete un pò scarsi a livello di personalità politica,qui a Cantù poi……meglio stendere un velo pietoso.Spero che arrivi quella scrollatina,(non serve una spallata e non importa come e da chi arriva)che faccia succedere quello che in tanti stiamo pazientemente aspettando(sempre meno pazientemente):la giunta Sala a casa,via,sciò!

Inserisci un commento

Devi essere registrato per poter inserire un commento.
Se sei già registrato devi inserire Login e Password nel form laterale . Oppure Registrati subito.