Riceviamo e pubblichiamo quanto segue: “Recita il famoso detto, “ci pisciano addosso e dicono che piove”, e a mio parere a Cantù (e non solo) succede proprio questo.
Dopo il reportage e il sollecito del nostro Stoppani riguardante le strade canturine che versano in condizioni penose,
l’assessore Umberto Cappelletti risponde che la vicenda è nota ma che purtroppo non ci sono le risorse…
La vicenda è nota? Non ci sono le risorse?
Ma signori, ci stiamo prendendo in giro?
Qui non si tratta di lastricare i marciapiedi in oro e tempestarli di pietre preziose ma di asfaltare le strade!
Ma sbaglio o alle elementari, quando si faceva l’ora di educazione civica, la maestra ci insegnava che i cittadini devono pagare le tasse allo Stato e lo Stato deve provvedere ai servizi per il cittadino, come le strade, le scuole, la sanità ecc ecc???
Lo scopo del pagare le tasse è proprio questo, quello di dare mandato a comune, provincia, regione e stato di provvedere ai bisogni basilari dei cittadini.
Ebbene, i canturini, (spero tutti) non hanno mai smesso di pagare le tasse, continuano diligentemente a farlo.
Dunque cosa si sente di rispondere Umberto Cappelletti a tutti quei cittadini che ancora credono nel rapporto cittadino stato?
Che senso ha continuare a pagare le tasse se chi ci governa non fa altro che prendere e restituire sempre meno?
In questo modo si sfiducia il cittadino, il contribuente. Qualcuno potrebbe sentirsi autorizzato a dichiarare un pò meno….”strade bucate, un pò meno….aria irrespirabile, un pò meno….sanità malfunzionante, un pò meno….”. Come fanno gli elettori leghisti a credere ancora a un movimento che sbraita di federalismo mentre invece le casse di casa nostra si stanno svuotando sempre di più?
Come facciamo a credere ancora a chi urla “padroni a casa nostra” e poi lascia che “casa nostra” vada in rovina?
Fino a quando abbasseremo la testa in segno di ubbidienza senza far sentire la nostra voce? Fino a quando riusciranno a farci credere che “sta piovendo”….?”
Ivano Pellizzoni


